SEZIONE C

C 338 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO permette di saggiare gli effetti di variazioni simultanee di più parametri (analisi multidimensionale). L azione complessiva di più parametri sull indice di valutazione può essere accertata con: a. la modificazione sistematica e congiunta dei parametri della procedura; b. l analisi dell incertezza effettuata con il metodo Monte Carlo, che alcuni Autori definiscono anche analisi multidimensionale della sensibilità . sensibilità per indici continui. Viene valutata applicando piccoli cambiamenti al valore di ciascun parametro e calcolando un coefficiente di sensibilità (S), espresso come il rapporto tra la variazione relativa dell indice di valutazione T e la variazione relativa di un parametro P: 1 T 2 T r 2 /T ST, P 5 1 P 2 Pr 2 /P dove: ST,P è una misura adimensionale dell effetto di una piccola variazione del valore del parametro P sull indice calcolato T ; T 9 è il valore dell indice ottenuto con il parametro modificato P9. All incremento relativo del parametro, Delta 5 (P 2 P9)/P, vengono assegnati valori che oscillano tra 1/100 e 1/1.000 del valore del parametro stesso, sulla base della conoscenza dell incertezza di P o del suo livello di sensibilità. Se il parametro è poco sensibile, il valore Delta va incrementato. Il coefficiente di sensibilità può assumere valori che vanno da 2` a 1`, in relazione all azione negativa o positiva del parametro sull indice calcolato. Valori assoluti di S vicini a 0 indicano parametri poco sensibili; valori intorno a 1 indicano sensibilità media, mentre valori maggiori di 1 segnalano alta sensibilità. Il coefficiente S è utile, fra l altro, per classificare i parametri del modello di valutazione. sensibilità per indici categorici. Se il risultato della procedura di valutazione produce valori categorici (es. idoneità bassa, media, alta), è possibile che una certa variazione dei parametri input non produca cambiamenti nella classificazione del territorio. Questo fatto si può considerare positivamente, nel senso che, anche in presenza di errori nella scelta dei parametri, la valutazione non ne risente; oppure lo si considera negativamente perché questo significa che la procedura di valutazione non è stata in grado di separare le UT idonee da quelle inidonee. Nel caso di variabili categoriche, la sensibilità viene valutata calcolando, per ciascun parametro, l intervallo di insensibilità (RI, range of insensitivity). L intervallo di insensibilità è l intervallo di variazione che un parametro può avere senza che si produca una variazione significativa nella classificazione delle celle nella mappa di valutazione. Una variazione di un parametro non è significativa (cioè è interna all intervallo di insensibilità) se la variazione del parametro non influenza apprezzabilmente la classificazione e quindi la politica di decisione territoriale. RI è anche collegato alla precisione delle stime o delle osservazioni impiegate per la validazione del modello. Per ricavare RI, ogni parametro viene variato, in più e in meno, per esempio, del 2, 5, 8, 11, 15, 30, 40, 50% del suo valore iniziale. Utilizzando i parametri modificati si generano nuove mappe di idoneità. Ogni nuova mappa viene confrontata con quella di riferimento creando le tabelle di contingenza, note anche come matrici di confusione. Sulla base di queste tabelle si ottengono statistiche di somiglianza delle mappe (Ponzio et al., 2007) con le quali stabilire che, per esempio, le mappe non cambiano apprezzabilmente quando almeno il 95% delle celle ha la stessa classificazione della

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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi