SEZIONE C

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO C 339 mappa di riferimento. Confrontando RI con l intervallo di incertezza dei parametri (RU) si può valutare l affidabilità del modello. Se RU..RI allora è da ritenere che la procedura produca risultati imprevedibili a causa dell eccessiva sensibilità. Se invece RU,,RI, allora la procedura è troppo prudente e tende smorzare le differenze tra le UT a causa della bassa sensibilità. Analisi dell incertezza. L incertezza è il fatto per cui un dato osservato non rappresenta un valore certo, ma il suo contenuto informativo è ridotto perché il valore vero è mascherato da errori di misura oppure perché nella realtà, una certa caratteristica si presenta naturalmente variabile (come per la biodiversità). Dal momento che i risultati della VAT possono cambiare in relazione agli input impiegati per il calcolo, può essere importante valutare come la loro incertezza si propaghi nel modello valutativo, creando variabilità nella mappa finale di valutazione. L analisi dell incertezza si effettua con il metodo Monte Carlo (®Sezione N4 Modellistica) che consiste fondamentalmente nel: a. definire delle distribuzioni di probabilità per ciascun parametro, tenendo anche conto delle loro eventuali correlazioni; b. campionare ripetutamente da queste distribuzioni dei valori casuali per i parametri; c. con ogni ripetizione di campionamento generare una mappa dell indice di valutazione, applicando la procedura di valutazione; d. una volta ottenute le mappe, ricavare la mappa dell indice medio, della sua deviazione standard, di vari percentili o delle probabilità di non superamento di valori prestabiliti (per indici continui), oppure mappe di frequenza per ciascuna classe (per indici categorici). Confronto con dati rilevati. Per giudicare la bontà di una procedura di valutazione, il metodo ideale è quello di disporre di dati rilevati sul territorio da confrontare con le risultanze della procedura. Sfortunatamente, questo è possibile solo in rari casi poiché il campo principale di applicazione delle procedure di VAT è proprio quello che riguarda proprietà complesse del territorio, non misurabili, proiettate nel futuro. Ci si deve allora affidare alla ragionevolezza delle conoscenze a priori che sono state introdotte nel modello di valutazione. Per esempio, una procedura per la vocazione viticola del territorio potrebbe essere convalidata confrontando la mappa di vocazione con la presenza reale di vigneti. Il confronto però non fornisce indicazioni sicure: se esistono vigneti dove non c è vocazione, è perché il modello fornisce risposte sbagliate o perché, per altri motivi, i vigneti non dovrebbero stare in quei luoghi? Alternativamente, se non esistono vigneti dove la procedura indica ambienti vocati, si tratta di scarsa validità del modello oppure di aree non ancora sfruttate? Il problema non è di facile soluzione. Si adottano quindi altri approcci come l analisi della sensibilità e la valutazione teorica della procedura. L eventuale confronto tra dati territoriali calcolati e osservati viene effettuato con indici statistici, diversi per variabili continue o categoriche. Per variabili continue si impiegano: a. indici per l analisi dei residui (errore medio, AE; root mean square error, RMSE); b. goodness-of-fit test per il confronto delle distribuzioni di dati (test x2, KolmogorovSmirnov); c. correlazioni (coefficiente di correlazione lineare r e coefficiente di determinazione R ) e regressione lineare tra dati osservati e calcolati. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi