2.3.6 Fase F - Produzione dei risultati

C 340 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO Per confrontare mappe di variabili categoriche si impiegano i seguenti indici (disponibili in software diversi, tra i quali Map Comparison Kit): 1. Fraction correct: frazione delle celle classificate allo stesso modo nelle mappe osservate e calcolate; 2. Overall comparison: somma delle differenze in numero di celle, per ogni categoria, tra mappa calcolata e mappa osservata; 3. Distance index: distanza minima della cella della stessa categoria (in orizzontale, verticale e diagonale); 4. Kappa index: è un indice che confronta la concordanza osservata con quella teorica (Pontius, 2000); viene calcolato come prodotto tra un fattore di distribuzione (Khisto) e un fattore di localizzazione (Klocation). Consultazione di esperti. Ottenuta la mappa finale dell indice di valutazione classificato, questa può essere valutata da esperti per giudicarne l attendibilità. Evidentemente, sia la risposta del modello sia il giudizio dell esperto possono non essere corretti. Bisogna quindi procedere con cautela nel considerare i risultati di questo confronto. Si possono presentare i casi di concordanza tra modello ed esperto (caso auspicabile) o di discordanza. Anche in caso di discordanza, il confronto può risultare utile in quanto permette un riesame della procedura, con possibile miglioramento del modello oppure aggiustamento delle opinioni degli esperti, che potrebbero essere distorte e da riconsiderare. 2.3.6 Fase F - Produzione dei risultati Cartografie. Un risultato concreto della VAT è la produzione di mappe (o carte) che illustrano le caratteristiche dello spazio agricolo rappresentandone parametri, variabili, indicatori, indici di valutazione ed, eventualmente, la loro affidabilità in termini di sensibilità e incertezza. Le carte da realizzare possono essere suddivise in tre tipologie. 1. Carte descrittive: riportano caratteri descrittivi del territorio, da impiegare tal quali per la realizzazione delle carte progettuali o da sottoporre a ulteriori elaborazioni per la produzione delle carte di sintesi. 2. Carte di sintesi: riassumono o estendono l informazione delle carte descrittive mediante l applicazione di procedure di elaborazione. Forniscono indicazioni operative sull uso del territorio o ne caratterizzano meglio gli aspetti rilevanti (es. la capacità di ritenzione idrica), anche per realizzare carte progettuali; in genere riportano singoli indicatori. 3. Carte progettuali: integrano informazioni di diverso livello ottenibili da carte descrittive e di sintesi per fornire una base per la normativa, la tutela e la valorizzazione del territorio; riportano gli indici di valutazione. Per la realizzazione delle diverse carte può essere impiegato il metodo di rappresentazione raster o quello vettoriale. Spesso i due approcci vengono combinati, riportando i tematismi derivanti dall analisi in formato raster e gli oggetti che identificano il territorio (strade, fiumi, agglomerati urbani) in formato vettoriale. Relazione tecnica. Completata l elaborazione delle procedure, è necessario predisporre la relazione tecnica in cui si descrivono gli scopi, la metodologia e le fonti di informazione, si riportano i risultati, si indicano le azioni da compiere. Alla relazione si allegano le mappe. Si potranno impiegare grafici, figure e tabelle al fine di illustrare chiaramente la procedura e permetterne una facile comprensione.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi