SEZIONE C

C 344 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO Se sono disponibili cartografie con classificazioni pedologiche, si tratterà di ricavare da esse parametri utili alla VAT (contenuto in scheletro, acqua disponibile, capacità di campo, punto di appassimento, tessitura del terreno, ecc.). La ricostruzione dell informazione pedologica può avvenire con tabelle di riferimento che associano a ogni categoria un valore dei parametri pedologici di interesse oppure con funzioni di pedotransfer. Funzioni di pedotransfer (pedofunzioni). Sono funzioni che hanno lo scopo di ricavare parametri del suolo di difficile o costoso ottenimento (es. capacità idrica di campo, punto di appassimento, conducibilità idraulica) attraverso l impiego di caratteristiche più facilmente disponibili, come la tessitura. Tali funzioni sono diventate di comune impiego e fondamentali per l applicazione dei modelli di simulazione o per spazializzare le informazioni. Si tratta di funzioni empiriche, i cui parametri vengono ricavati per interpolazione di dati ottenuti in laboratorio su un numero limitato di campioni. Le funzioni di pedotransfer sono spesso impiegate per stimare i parametri della curva di ritenzione idrica a partire da tessitura, CSC e contenuto in sostanza organica. Le funzioni più usate per descrivere la curva di ritenzione idrica sono quelle di Brooks e Corey e di van Genuchten. Per una rassegna delle principali pedofunzioni sviluppate, si veda Pachepsky e Rawls (2005). La stima dei parametri di queste funzioni e la ricostruzione dei dati territoriali può essere ottenuta con l uso del foglio elettronico o con pacchetti software specifici che facilitano le operazioni di calcolo; un esempio è il software Soilpar (Acutis e Donatelli, 2003), disponibile gratuitamente in rete. L impiego delle pedofunzioni prevede due fasi: 1. messa a punto della funzione, con scelta dell equazione e stima dei parametri; 2. sua applicazione per la ricostruzione dei parametri pedologici. Si riportano i passi operativi per la messa a punto e l applicazione di una funzione di pedotransfer per il calcolo dell acqua disponibile massima, in funzione della tessitura. L esempio è relativo a una indagine pedologica che prevedeva la determinazione della curva di ritenzione idrica e della tessitura su un numero limitato di siti (trincee) e della tessitura su un numero più elevato di siti (trivellate) (Danuso, 1999): sviluppo della funzione di pedotransfer a. Scelta della funzione per la curva di ritenzione idrica (CRI). Si è scelta la fun- zione geometrica proposta da Brooks e Corey (1966): u 5 a/cb, dove u è l umidità gravimetrica del terreno (g/g) e c il potenziale matriciale in bar; a e b sono i due parametri. In alternativa, è possibile impiegare la funzione di Van Genuchten, più affidabile, ma che richiede un parametro in più. b. Determinazione, per ogni campione di trincee, di u con apparecchio di Richards a potenziali (c) diversi. c. Stima dei parametri della funzione. I parametri a e b sono caratteristici per ogni terreno e sono stimati, per ciascuna trincea, con metodo iterativo ai minimi quadrati oppure linearizzando la funzione con la trasformazione logaritmica. d. Relazioni con i parametri della pedofunzione. Si crea una tabella in cui, per ogni campione delle trincee, i valori precedentemente stimati per i parametri a, b si affiancano alle altre caratteristiche pedologiche (contenuto in argilla A e sostanza organica SO), determinate sugli stessi campioni. Da questa tabella è possibile identificare, graficamente, il tipo di funzione di regressione da applicare alle relazioni

SEZIONE C
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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi