SEZIONE C

C 350 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO recupero di dati climatici storici e/o rilievo di dati meteo con stazioni mobili per microzonazione. Il clima viene valutato con la definizione di indici bioclimatici e l elaborazione di mappe che rappresentino graficamente la situazione climatica dell area. Gli indici bioclimatici permettono di quantificare le risorse del territorio in funzione delle esigenze della coltura. Per la vite, tra i più impiegati vi sono la somma termica di Winkler, il prodotto eliotermico di Huglin, la somma delle escursioni termiche e il prodotto eliotermico di Branas. scelta dei vigneti sperimentali e rilievi. Successivamente, si procede con la valutazione dell interazione genotipo 3 ambiente 3 tecnica agronomica , cioè della risposta vegeto-produttiva e qualitativa dei principali vitigni coltivati nelle diverse condizioni ambientali e colturali. Questa valutazione si realizza individuando, per ciascuna varietà e nei diversi siti pedologici, i vigneti che presentano caratteristiche strutturali simili (età dell impianto, forma di allevamento, sesto d impianto, ecc.); occorre inoltre che a questi vigneti venga applicata una gestione agronomica standardizzata. Per un periodo di 3-4 anni vengono rilevati i principali parametri colturali (germogliamento, produzione per ceppo, ecc.), nonché la qualità di mosti e vini, attraverso analisi chimico-sensoriali e microvinificazione. La scelta dei siti è particolarmente critica e va fatta cercando di coprire tutte le combinazioni tra vitigno-portainnesto, clima, suolo e topografia. Vanno considerate inoltre le forme di allevamento e le modalità di gestione aziendale. elaborazione dei dati. Controllo della qualità dei dati, analisi della variabilità spaziale e temporale, spazializzazione per interpolazione o estrapolazione, calcolo degli indici di valutazione, raggruppamento in classi omogenee e delimitazione delle unità territoriali a diversa vocazione (terroir). rappresentazione cartografica dei risultati. La cartografia della zonazione viticola è lo strumento fondamentale per individuare o ampliare una DOC e per individuare sottozone (cru, terroir). Zonazione a microscala (comprensoriale e aziendale). Lo studio della vocazione a scala aziendale (microscala, da pochi ettari a qualche centinaio) permette la valutazione della vocazione di singoli appezzamenti ed è direttamente utilizzabile per le scelte gestionali dall agricoltore (Mancini et al., 2001). Uno studio di zonazione a microscala, in zona collinare, richiede la ricostruzione del regime termico delle diverse situazioni pedoclimatiche aziendali. Ciò può essere ottenuto rilievando le temperature per alcuni anni (es. 4 anni) con una rete di stazioni termometriche poste nell azienda in funzione dell andamento morfologico del terreno. A tale scopo sono disponibili sensori di piccole dimensioni (a pastiglia, con chiavetta USB), autonomi e in grado di rilevare e memorizzare le temperature per diversi mesi o anni. I dati climatici rilevati nei diversi punti vanno poi spazializzati per tutte le aree del territorio impiegando le relazioni esistenti tra parametri climatici e caratteristiche topografiche (metodo statistico-orografico). Per esempio, le temperature medie mensili (e in particolare le minime) risultano correlate negativamente con la quota e le massime all esposizione, mentre la distanza dal fondovalle influisce sulle temperature medie e sulle minime. Una volta ricostruite le caratteristiche climatiche per tutte le aree del territorio, è possibile calcolare indici climatici che rappresentano la vocazione delle diverse aree alla coltivazione della vite, in generale o per specifiche combinazioni portainnesto-vitigno.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi