2.6 Esempi applicativi

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO C 351 In Tabella 3.2 si riportano i va- TAB. 3.2 Relazioni tra indici climatici e obiettivo lori per alcuni di questi indici, in vitivinicolo (rielaborazione da Autori vari di Mancini et al., 2001) relazione al diverso obiettivo vitiSW IH Ie vinicolo. Un evoluzione della zo- Obiettivo °C ? d °C ? d ore nazione a microscala è la viticoltura di precisione, con la quale si Vini spumanti 1.000-2.000 1.500-1.600 1.200-1.500 possono conoscere le esigenze di Vini da tavola leggeri 1.200-1.500 1.300-1.500 1.300-1.500 nutrienti e acqua (attraverso la ge1.000-1.500 1.500-2.000 1.200-1.500 stione georiferita dei dati vegeto- Vini da distillazione produttivi e delle caratteristiche Vini da tavola superiori 1.800-2.000 1.500-2.000 1.500-2.000 del terreno rilevate a terra, da satellite, aereo o drone), controllare Vini alcolici e da dessert 2.000-2.500 2.000-2.800 2.000-2.800 gli andamenti della maturazione Uve da essiccare 1.950-2.100 2.000-2.800 2.000-2.800 e modulare gli interventi a livello di microzone (interventi a rateo SW 5 sommatoria di Winkler; IH 5 indice di Huglin; Ie 5 ore di illuminazione nel periodo vegetativo. variabili). 2.6 Esempi applicativi. Gli esempi di VAT illustrati di seguito costituiscono schemi di lavoro sulla base dei quali l analista può mettere a punto i propri modelli valutativi. I primi due riguardano l idoneità alla trasformazione irrigua e la vocazione colturale per il territorio rurale del comune di Zoppola (Pordenone), che ha una superficie di 3.450 ha destinata per la maggior parte a uso agricolo (SAU pari a 2.783 ha). Lo studio è stato realizzato al fine di fornire indicazioni per la pianificazione del territorio rurale nell ambito del Piano regolatore generale del Comune (Danuso e Giovanardi, 2000). Il terzo esempio è costituito dalla valutazione della vocazione colturale per colture officinali in territorio montano. Si noti che le procedure riportate hanno significato esemplificativo e che, pur potendo servire come traccia, richiedono un adattamento alle specifiche situazioni agroambientali e normative. Per esempio, nel caso della vocazione irrigua non è stato considerato il problema della salinizzazione dei terreni che, nell ambiente considerato, non era rilevante. 2.6.1 Idoneità alla trasformazione irrigua. Si riportano in dettaglio i passi procedurali compiuti al fine di valutare la vocazione alla trasformazione irrigua del territorio rurale del comune di Zoppola. Area allo studio e obiettivi della valutazione. L area considerata è stata l intera superficie comunale, definita dalle coordinate Gauss-Boaga (fuso est) 2.341.000-2.352.500 m per la longitudine e 5.089.000-5.099.500 m per la latitudine, rappresentata con metodo raster e cella di 100 3 100 m. I dati territoriali sono stati trattati con il sistema informativo geografico Idrisi. Da indagini conoscitive preliminari e da incontri con amministratori locali e popolazione residente, sono state individuate alcune problematiche relative alla gestione del territorio rurale del comune. Riguardo alla possibilità (o all utilità) di introdurre l irrigazione, le domande che si ponevano erano: è conveniente (e dove) effettuare una trasformazione irrigua? I benefici ottenuti saranno in grado di giustificare i costi diretti e indiretti da sostenere? La risposta, ancorché su base spaziale, non poteva essere univoca, ma doveva tenere conto della variabilità climatica, delle caratteristiche dei suoli e del livello richiesto per la protezione dalla siccità. In altre parole, data una distribuzione di probabilità degli effetti della carenza idrica, in termini di annate C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi