SEZIONE C

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO C 357 suddivisa in due sottoclassi, a seconda che la maggiore limitazione alla diffusione dell irrigazione fosse dovuta al pericolo di impatto ambientale per bassa riserva idrica (RUm , 140 mm) oppure alla bassa efficienza irrigua (Iei , 0,5). La modalità seguita per la classificazione dei terreni è riportata in Tabella 3.5. Sulla base di tale classificazione è stata realizzata la carta della vocazione irrigua di Figura 3.14. presentazione dei risultati agli utenti e assistenza all implementazione. Come risultato della valutazione sono state fornite indicazioni per gli interventi sul territorio che potranno originare prescrizioni, vincoli normativi o incentivi economici, sitospecifici. Nei terreni di classe 1 si ritiene che la pratica irrigua sia da incentivare senza limitazioni, soprattutto per le produzioni frutticole, orticole e vivaistiche, al fine di valorizzare TAB. 3.5 Schema di classificazione dei terreni per la vocazione irrigua, sulla base di VIR, Iia e Iei Classe Descrizione VIR (0-1) 1 Suolo molto adatto all irrigazione 2 Suolo adatto all irrigazione, ma con bassa riserva idrica 0,3-0,6 3 4 Suolo adatto all irrigazione, ma con bassa risposta produttiva Suolo moderatamente adatto all irrigazione Il trattino ( ) indica indifferenza. Vocazione irrigua (VIR) Suoli molto adatti Suoli adatti (bassa riserva idrica) Suoli adatti (bassa efficacia irrigua) Suoli moderatamente adatti Alveo del fiume Meduna Aree urbane Fiumi e strade principali 0 1 km FIG. 3.14 Carta della vocazione irrigua per il territorio del Comune di Zoppola (PN). Iia (0-1) 0 (RUm , 140 mm) .0 0,3-0,6 (RUm . 140 mm) ,0,3 .0,6 Iei (0-1) .0,5 ,0,5 C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi