SEZIONE C

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO TAB. 3.6 C 359 Tabella di riferimento per il calcolo degli indicatori delle vocazioni colturali per vite, arboree, orticole, erbacee asciutte ed erbacee irrigue Caratteristica pedologica e classi Profondità terreno (PUT)1 120 cm Tessitura (TES) Franco-sabbioso Franco Franco-argilloso Franco-limoso Scheletro (SCH) >30% 15-30% 5-15% 250 mm Produttività potenziale (PP) >14 t/ha 12-14 t/ha 10-12 t/ha <10 t/ha Vocazione irrigua (VIR)2 Alta Media Bassa VITE irrigaz. soccorso ARBOREE irriguo 0 1 0,7 0,7 0 1 1 0,7 0,7 1 0,7 0,7 1 1 0,7 0 0,7 1 1 1 0,7 1 1 1 0,7 1 0,7 0,7 1 1 1 1 0,7 1 1 0 1 1 0,7 0 1 0,5 0,8 1 0,9 0,65 ORTICOLE irriguo (Ipt) 0,7 1 1 0,7 (Ite) 1 0,7 0,7 0 (Isc) 0 0,7 1 1 (Irum) 1 1 1 1 (Ipp) 1 1 0,7 0 (Ivi) 1 0,9 0,6 ERBACEE asciutto ERBACEE irriguo 0 0,7 1 1 0,7 1 1 1 0 1 1 0,7 0,7 1 1 0,7 0 0,7 1 1 0,7 1 1 1 0 0,7 1 1 1 1 1 1 1 0,7 0 0 1 0,7 0 0 1 1 1 1 0,85 0,75 I punteggi per valori intermedi di profondità del terreno sono stati ottenuti per interpolazione lineare di quelli riportati. In questo caso, l indice VIR è stato impiegato come macroindicatore per il calcolo di VC. A una caratteristica agronomica non adatta o poco adatta alla coltivazione è stato attribuito un punteggio pari a 0; a una mediamente adatta un punteggio pari a 0,7; a una molto adatta un punteggio pari a 1. 1 2 e. la bassa potenzialità produttiva influisce negativamente soprattutto sulle colture di tipo estensivo (erbacee di pieno campo); f. la scarsa vocazione irrigua preclude la possibilità di effettuare colture irrigue e, in generale, interagisce fortemente con tutte le altre caratteristiche; da ciò deriva l adozione di un effetto moltiplicativo per l indicatore derivato da VIR, che può così annullare la vocazione colturale anche i presenza di valori elevati per gli altri indicatori. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi