SEZIONE C

C 362 TAB. 3.7 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO Script per la costruzione di mappe di vocazione colturale per piante officinali in ambiente montano con l applicazione GIS SemGrid (Barbaro et al., 2011) PROCEDURA MAPPE VOCAZIONE COLTURALE PER PIANTE OFFICINALI FONTI DI DATI: - Modello digitale del terreno (DEM, altitudine, pendenza, esposizione) - Carta uso del suolo (Corine, Moland, ecc.) - Carta delle strade INPUT: Alt.txt Slope.txt Aspect.txt Distrade.txt Disliv.txt Usosuolo.txt Comuni.shp Hs75NO.bmp OUTPUT: VC.txt VC.bmp ==== import import import import import import IMPORTAZIONE Alt.txt Slope.txt Distrade.txt DislivCS.txt Aspect.txt UsoSuolo.txt Altitudine (m slm) Pendenza (pc) Esposizione (0-360°) Minima distanza cella-strada (m) Dislivello cella-strada (m) Uso del suolo Confini comunali (opzionale) Immagine con ombreggiamento (opz.) ArcGis ascii grid ArcGis ascii grid ArcGis ascii grid ArcGis ascii grid ArcGis ascii grid ArcGis ascii grid Shapefile Immagine bitmap Mappa vocazione colturale Mappa vocazione colturale ArcGis ascii grid Immagine bitmap LAYERS ==== as(ArcGis) gen(Alt) as(ArcGis) gen(Slope) as(ArcGis) gen(Distrade) as(ArcGis) gen(Disliv) as(ArcGis) gen(Aspect) as(ArcGis) gen(UsoSuolo) type(float) type(float) type(float) type(float) type(float) type(int) ==== CALCOLO INDICATORI ==== scalar IaltaOpt1=300 Effetto Altitudine su adattamento scalar IaltaOpt2=800 scalar IaltaSD1=200 scalar IaltaSD2=300 scalar IaltrOpt1=100 Effetto Altitudine su resa scalar IaltrOpt2=500 scalar IaltrSD1=500 scalar IaltrSD2=500 gen Ialta=mbell(Alt,IaltaOpt1,IaltaOpt2,IaltaSD1,IaltaSD2) Indicatore Ialta gen Ialtr=mbell(Alt,IaltrOpt1,IaltrOpt2,IaltrSD1,IaltrSD2) Indicatore Ialtr gen Ialtq=msigon(Alt,300,500,900) Indicatore Ialtq gen Islope=msigoff(Slope,5,8,15) lab Indicatore pendenza-coltivazione gen Iaspect=mbell(Aspect,180,270,45,30) lab Indicatore esposizione-qualità gen Idist=mbell(Distrade,400,2000,200,1600) lab Indicatore distanza strade gen Isuolo=1 if UsoSuolo=5|Usosuolo=8|Usosuolo=9|Usosuolo=28|Usosuolo=44 ==== CALCOLO MACROINDICATORI E VOCAZIONE COLTURALE (VC) ==== gen Ivn=(Ialta+Iaspect)/2 Indicatore VOCAZIONE NATURALISTICA gen Ivr=(Ivn+Ialtr+Islope+Idist)/4 Indicatore VOCAZIONE AGRONOMICO-PRODUTTIVA gen Ivq=(Ivn+Ialtq)/2 Indicatore VOCAZIONE QUALITATIVA scalar Pn=0.4 peso per indicatori di adattamento scalar Pr=0.2 peso per indicatore di produttività scalar Pq=0.4 peso per indicatori di qualità del prodotto gen Iv=Isuolo*(Pn*Ivn+Pr*Ivr+Pq*Ivq) Iv indice di vocazione continuo class Iv 0.2 0.45 0.6 0.75 gen(VC) VC indice di vocazione classificato header varlab VC Vocazione colturale ==== ESPORTAZIONE E PRODUZIONE MAPPA VOCAZIONE ==== export VC as(ArcGis) saving(VC.txt) replace map VC legend(2,2,100) image(Hs75NO.bmp,50) vect(Comuni.shp,0,1) saving(VC.BMP) Per il significato dei comandi e delle funzioni vedere Tabella 3.8.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi