SEZIONE C

INDICE - VERSIONE DIGITALE 6. Principi di monitoraggio ambientale 296 6.1 Criteri di campionamento e misure 6.1.1 Precisione, accuratezza e limite di rilevabilità nelle misure analitiche 6.2 Monitoraggio dell aria 6.2.1 Monitoraggio degli inquinanti atmosferici 6.3 Monitoraggio delle acque 6.3.1 Parametri fisici 6.3.2 Parametri chimici 6.3.3 Inquinanti organici e inorganici 6.4 Monitoraggio del suolo 6.4.1 Qualità e degradazione chimica, fisica e biologica dei suoli 6.4.2 Contaminazione dei suoli da fonti diffuse 6.4.3 Contaminazione puntuale del suolo e siti contaminati 6.5 Analisi vegetazionali 6.6 Monitoraggio degli animali 6.6.1 Verifica dei segni di presenza (tracce, fatte, predazioni) 296 296 297 297 298 298 299 299 300 300 301 302 303 304 304 C.3 PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO 305 1. Ecologia del paesaggio 1.1 Breve storia dell ecologia del paesaggio 1.2 Basi epistemologiche e classificazione 1.2.1 Classificazione dei paesaggi 1.3 Approccio cognitivo all ecologia del paesaggio 1.3.1 L eco-field 1.4 Ontogenesi, mosaico ambientale ed ecotoni 1.4.1 Il mosaico ambientale 1.4.2 Gli ecotoni 1.5 Il disturbo ambientale 1.6 Paesaggi culturali 1.7 Ecologia del paesaggio e agricoltura 1.8 Gli strumenti 2.1 Aspetti introduttivi 2.1.5 Criteri 2.1.6 Indicatori 2.1.7 Variabili 2.2 Figure coinvolte nella valutazione 2.2.1 Il committente 2.2.2 L analista 2.2.3 Gli stakeholder 2.3 Procedura generale di valutazione 2.3.1 Fase A - Sviluppo del modello di valutazione 2.3.2 Fase B - Sviluppo del modello territoriale 2.3.3 Fase C - Preparazione degli input 2.3.4 Fase D - Implementazione della procedura 2.3.5 Fase E Validazione della procedura 2.3.6 Fase F - Produzione dei risultati 2.4 2.4.1 2.4.2 2.4.3 2.4.4 319 319 321 322 322 322 322 323 324 333 334 335 336 340 L informazione territoriale 341 Altitudine, pendenza, esposizione 342 Uso del suolo e scenari colturali 342 L informazione climatica 342 L informazione pedologica 343 2.5 Metodologie per la classificazione agronomica territoriale 345 305 2.5.1 Capacità d uso dei suoli (Land capability) 305 Tav. C5 - Unità di paesaggio e uso dei suoli (segue pag. 345) 306 306 307 307 308 309 310 310 311 312 314 2. Valutazione agronomica del territorio 315 2.1.1 Definizioni 2.1.2 Scopi 2.1.3 Valutazione territoriale 2.1.4 Indici di valutazione C 4bis 315 315 317 317 318 2.5.2 Land suitability 2.5.3 Evoluzione delle procedure FAO per la valutazione del territorio 2.5.4 Zonazione 2.6 Esempi applicativi 2.6.1 Idoneità alla trasformazione irrigua 2.6.2 Vocazione agronomica e colturale 2.6.3 Vocazione colturale in ambiente montano 345 346 347 348 351 351 358 361 3. Pianificazione territoriale delle aree rurali 364 3.1 Problematica territoriale 365 delle aree rurali 3.2 Intervento sul territorio rurale 366 3.2.1 Normativa urbanistico-territoriale 366 3.2.2 Il metodo: la logica della pianificazione con riferimento alle aree rurali 369 3.3 Linee guida di pianificazione 373 C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi