3. Irrigazione

C 40 C.1 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE 3. Irrigazione L irrigazione è la tecnica agronomica che si occupa dell apporto artificiale di acqua al terreno. Il suo sviluppo iniziale risale all epoca delle antiche civiltà cinese, indiana, assiro babilonese ed egiziana, e la sua importanza è notevolmente aumentata nella moderna agricoltura, soprattutto negli ambienti più aridi e nelle condizioni pedologiche e idrologiche meno favorevoli. Nella moderna agricoltura possono favorire la diffusione dell irrigazione l adozione delle colture di maggior pregio e la loro valenza economica, sociale e politico culturale. Oggi l irrigazione copre nel mondo circa 260 milioni di ettari avendo avuto un espansione di oltre il 30% negli ultimi 30 anni; in Italia essa interessa una superficie di circa 3 milioni di ettari. Le regioni nelle quali la pratica irrigua è maggiormente estesa, in termini relativi, sono: Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna (nel Nord), Lazio (nel Centro), Campania e Puglia (nel Sud) e Sicilia nelle isole. I metodi utilizzati per la distribuzione dell acqua irrigua sono notevolmente cambiati rispetto al passato in relazione all evoluzione delle tecniche impiegate. Dopo l introduzione dell aspersione, risalente agli inizi degli anni Trenta del secolo scorso, che ha permesso di intervenire in ambienti e condizioni poco adatte alla distribuzione gravitazionale dell acqua, a decorrere dal 1970 è iniziata la diffusione della microirrigazione, accompagnata dalla diffusione dell automazione (anche per l irrigazione a pioggia) e da un incremento delle funzioni complementari. Attualmente nel nostro Paese i metodi di irrigazione più utilizzati sono i seguenti, in ordine di importanza: scorrimento e infiltrazione (circa il 50%), aspersione (circa il 33%), microirrigazione (circa il 10%); sommersione e altri metodi (circa il 7%). Quasi un quarto delle aziende irrigue ricorre a forme miste di distribuzione dell acqua. Il consumo nazionale di acqua irrigua si aggira intorno ai 20 miliardi di m3/anno che rappresentano il 50% dell acqua dolce disponibile sul territorio in gran parte derivata da fiumi e canali (quasi 70%), da pozzi e fontanili (circa 26%) e da invasi (circa 4%). In Italia sono presenti ancora vaste le aree nelle quali l attività agricola potrebbe trarre considerevoli benefici dall introduzione dell irrigazione. Il problema dell espansione della pratica irrigua richiede una sempre maggiore attenzione per evitare insuccessi economici, connessi a una destinazione irrazionale della risorsa idrica, disponibile in misura sempre più limitata in relazione alle crescenti richieste di altri settori. 3.1 Scopi dell irrigazione. L irrigazione ha prevalentemente una funzione umettante del terreno, ma può svolgere anche altri importanti scopi: a. ammendante, per migliorare le proprietà fisiche del terreno trasportando, per esempio in sospensione, materiale terroso diverso da quello del suolo irrigato; b. antiparassitaria, per combattere direttamente certi parassiti (es. lotta alle arvicole) o per veicolare antiparassitari per mezzo dell acqua; c. correttiva, per modificare il pH (es. sommersione di certi terreni acidi); d. dilavante, per asportare l eccesso di salinità; e. fertilizzante (fertirrigazione), per somministrare elementi nutritivi; f. termica, per modificare la temperatura del terreno e dell aria ad esso sovrastane (es. per le marcite e per le risaie) o delle piante (es. per la difesa primaverile dei fruttiferi dal gelo o per rinfrescare la vegetazione in periodi molto caldi e favorire la fotosintesi o per abbassare la temperatura dei frutti in fase di maturazione e favorirne la colorazione, ecc.).

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi