3.2.3 Valutazione della dotazione di punta

IRRIGAZIONE C 43 25 Rmax 20 R (t / ha s.s.) C 400 15 Pu (mm) 320 10 240 160 80 0 5 50 90 99 1 5 10 Probabilità di superare il limite indicato (%) Rt 0 At 100 200 300 400 Au (mm) Auo FIG. 1.15 Stima del fabbisogno di acqua irrigua, in una coltura di mais ceroso, sfruttando le informazioni della sperimentazione irrigua e la curva probabilistica delle piogge utili (Pu ) del periodo considerato. Per la spiegazione si rimanda al testo. 3.2.3 Valutazione della dotazione di punta. Un ulteriore contributo alla conoscenza del fabbisogno irriguo riguarda in generale la valutazione della distribuzione dei consumi di acqua irrigua durante il ciclo colturale e, in particolare, l individuazione dell esigenza idrica nel periodo di maggiore consumo delle colture dotazione di punta , parametro importante anche ai fini progettuali dell irrigazione. La dotazione di punta corrisponde alla portata d acqua necessaria nel periodo stagionale in cui è massimo l indice di consumo espresso in portata continua. L individuazione della dotazione di punta e del periodo di punta per ogni coltura sono possibili solo attraverso l applicazione del bilancio idrico giornaliero o per brevi periodi (es. settimanali o decadici). Una volta stimato il fabbisogno di acqua irrigua per sottoperiodi colturali, è possibile esaminare le sue variazioni nel tempo a livello aziendale o comprensoriale. Negli ambienti agricoli italiani esso assume di solito un andamento a campana, con valori massimi nel periodo più caldo e meno piovoso (generalmente in luglio) e minimi all inizio e alla fine del ciclo colturale. La variabilità è tuttavia notevole in relazione alle colture e alle caratteristiche pedoclimatiche. 3.3 Risposta produttiva delle colture all irrigazione. Con la sperimentazione irrigua è possibile non solo stimare i fabbisogni irrigui stagionali nei momenti più significativi del ciclo delle colture, ma anche studiare la loro risposta fisiologica, produttiva e qualitativa in relazione alle disponibilità idriche del terreno (curve di risposta e coefficienti di risposta).

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi