3.7.2 Irrigazione per scorrimento

C 52 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE 3.7.2 Irrigazione per scorrimento. I metodi si caratterizzano per lo scorrimento di un velo liquido su tutta la superficie del terreno durante le adacquate. L acqua dunque è soggetta a un moto orizzontale parallelo alla superficie e a un moto verticale di penetrazione nel suolo; per tale motivo le perdite per percolazione sono particolarmente elevate, specialmente a monte degli appezzamenti dove il velo d acqua permane più a lungo. Le sistemazioni irrigue adatte allo scorrimento sono ad ala doppia, ad ala semplice, a spianata e a campoletto (Fig. 1.20); tutte richiedono pendenze abbastanza accentuate delle superfici irrigate: 0,5 1% per percorsi lunghi dell acqua e terreni poco permeabili, 1,5 3% per percorsi brevi su substrati sciolti o ricchi di scheletro. Le pendenze però possono essere anche molto inferiori nei terreni permeabili dove con le adacquate si ottiene un temporaneo innalzamento della falda. Sistemazione ad ala doppia. Era utilizzata in passato, in modo continuo durante l inverno (i. termica), per l irrigazione delle marcite lombarde e in modo discontinuo in estate (i. umettante). L acqua viene trasportata agli appezzamenti da un adacquatrice di testata a un adacquatrice più piccola, posta lungo la linea di colmo dell unità irrigua dalla quale fuoriesce per tracimazione ai due appezzamenti (ali) che si trovano ai lati della stessa. L appezzamento è delimitato nella parte inferiore dalle scoline, che ricevono acqua non penetrata nel terreno e la convogliano verso un adacquatrice sottostante che servirà altri appezzamenti. La sistemazione è costosa e quindi permanente. D C 5-20 m i 5 1 40-100 m Campoletto D D C C i 5 2-4% B C A i 5 4-10% 5-20 m D B 30-100 m i 5 1-2 A D Ala semplice D Ala doppia 80-150 m i 5 5-10 5-10 m 15-30 m C B A C B C A 80-150 m i 5 5-10 D Spianata FIG. 1.20 Alcune sistemazioni adottate nell irrigazione per scorrimento.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi