3.7.3 Infiltrazione laterale

IRRIGAZIONE C 53 Sistemazione ad ala semplice. Molto simile alla precedente per quanto concerne scopi e funzionalità, ma adatta a terreni con pendenza naturale superiore al 2 4%, era diffusa in passato in Lombardia. Le ali sono sistemate in parallelo rispetto alle curve di livello e lo scorrimento dell acqua avviene in una sola direzione. Sistemazione a spianata. Presenta unità irrigue di forma rettangolare che ricevono acqua solo dalla testata a monte e spesso sono contornate da un arginello di contenimento dell acqua, che può avere anche carattere temporaneo. Possiedono una sola pendenza longitudinale e richiedono spostamenti di terra relativamente modesti per la loro realizzazione. L immissione dell acqua sulla spianata viene interrotta quando il velo liquido ha percorso circa 4/5 della lunghezza dell appezzamento. Attualmente è possibile avvalersi di moderne livellatrici da utilizzare ogni anno con un solo passaggio per la sistemazione dei terreni (sistemazione temporanea), che possiedano la necessaria pendenza longitudinale. Sistemazione a campoletto. molto simile alla precedente da cui si differenzia per la maggiore larghezza degli appezzamenti, la presa di acqua anche laterale, la pendenza longitudinale maggiore in prossimità della testata a monte e la superficie modellata per favorire la distribuzione uniforme dell acqua. L irrigazione per scorrimento può essere eseguita anche su terreni con pendenze fino al 20% ricorrendo alla sistemazione per fossatelli orizzontali, in cui una un adacquatrice di testata fornisce acqua a un adacquatrice di campo che scende a valle e dalla quale si dipartono, a spina di pesce, fossatelli con andamento in quota. La tracimazione dei fossatelli permette di irrigare fasce irregolari di terreno, più o meno larghe a seconda della pendenza naturale. L irrigazione per scorrimento era utilizzata soprattutto in passato per l irrigazione dei prati; essa richiede una sistemazione del terreno accurata e in genere costosa, nonché spese rilevanti per la sua manutenzione. I campi hanno spesso dimensioni limitate e ciò ostacola la meccanizzazione. Lo sgrondo delle acque in eccesso è adatto allo scorrimento su ali, ma lo è meno alla spianata e al campoletto. Sono necessari, in genere, corpi d acqua molto alti (50 200 L/sec) e analogamente volumi di adacquamento elevati (800 1.200 m3 ? ha), a causa delle forti perdite per percolazione e scorrimento superficiale che conferiscono a questa modalità distributiva una bassa efficienza di acqua impiegata (40 60%). 3.7.3 Infiltrazione laterale. L acqua viene immessa in solchi di appropriate dimensioni e densità, e arriva alle radici delle piante sia con movimento verticale di penetrazione nel terreno che con moto laterale di infiltrazione attraverso le pareti dei solchi stessi (Fig. 1.21). La sistemazione richiesta è molto spesso di tipo temporaneo e consiste nella formazione di solchi fra le file delle piante; per il mais, per esempio, sono molto adatti quelli creati con la rincalzatura. Per le colture arboree i solchi possono avere anche carattere permanente o semipermanente. Per colture seminate a spaglio o in file molto strette si può ricorrere alla coltivazione su appezzamenti stretti (porche), delimitati da canaletti, di dimensioni maggiori rispetto ai solchi precedentemente descritti per le colture erbacee. In alcuni casi i solchi possono essere permanenti e servire anche per lo sgrondo dell acqua in eccesso. La distanza più opportuna fra i solchi adacquatori dipende principalmente dalla granulometria, dalla crepacciabilità del terreno e dalla velocità di infiltrazione dell acqua. opportuno che la larghezza degli appezzamenti C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi