SEZIONE C

IRRIGAZIONE 30 Sabbioso 0 30 30 Argilloso 0 30 Solco adacquatore 0 10 min. 60 60 60 C 55 (cm) 0 6 ore 40 min. 60 1 giorno 1 ora 2 giorni Profondità (cm) FIG. 1.22 Variazione dell umettamento del terreno, al variare della tessitura con irrigazione per infiltrazione da solchi (esemplificazione). 6 ore 3 giorni Profondità (cm) 120 120 3. possibilità di impiego di acque salse perché nell area bagnata il potenziale matriciale viene mantenuto costantemente elevato, e perché il movimento dell acqua verso il basso evita l accumulo della salsedine in superficie; 4. possibilità di irrigare colture pacciamate e di distribuire fertilizzanti e antiparassitari al terreno; 5. utilizzazione di acque fredde quando non viene bagnato l apparato fogliare; 6. automatizzazione del momento dell intervento irriguo; 7. riduzione dei costi di impianto rispetto a un impianto fisso di irrigazione a pioggia, soprattutto per le colture arboree che, per l elevata distanza tra le file, richiedono una minore quantità di tubi adduttori rispetto, per esempio, alle colture sarchiate. Per contro, gli inconvenienti maggiori sembrano essere i seguenti: 1. possibile occlusione dei gocciolatori; 2. ingombro dei tubi stesi in superficie o sospesi fra la vegetazione aerea; 3. mancanza di uniformità di bagnatura del terreno; 4. formazione di concentrazioni saline dannose ai limiti della zona umida; 5. sviluppo di parassiti nelle aree vicine ai gocciolatori; 6. scarsa adattabilità all irrigazione turnata; 7. impossibilità di realizzare interventi di regolazione termica soprachioma. Irrigazione con microjet e microirrigatori. Soluzione molto vicina a quella dell irrigazione a goccia, sempre inquadrabile nella microirrigazione, ma basata sull utilizzazione di piccoli spruzzatori o microirrigatori al posto dei gocciolatori. Gli erogatori possono essere variamente concepiti, ma hanno in comune la caratteristica di funzionare a bassa pressione e di bagnare sempre un area limitata di terreno intorno alle piante (da poche decine di centimetri a qualche metro). L intensità di erogazione è però molto superiore a quella dei gocciolatori e ciò consente di evitare occlusioni, di abbreviare l orario di C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi