3.7.5 Subirrigazione

C 56 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE adacquamento o di adattarsi meglio all irrigazione turnata. Si tratta chiaramente di un sistema intermedio fra 1 irrigazione a goccia e quello a pioggia. Irrigazione con tubi forati, manichette forate o porose. Altri tipi di microirrigazione fanno ricorso a semplici tubi forati (per irrigazione continua o a sorsi con intermittenza) o manichette forate o porose, che emettono l acqua con portate relativamente elevate. Negli ultimi due decenni del secolo scorso la microirrigazione ha assunto notevole diffusione anche in Italia (forse ha superato i 250.000 ha) e le previsioni anche per il futuro sembrano, nel complesso, abbastanza favorevoli per le colture arboree (minore costo dell impianto, possibilità dello stesso di rimanere fisso sul terreno per molti anni), per le colture con elevata produzione lorda vendibile, meglio se poliennali (es. orticole e floricole, magari ricorrendo alle file binate per risparmiare tubi), per le colture pacciamate per le quali non sono proponibili altri sistemi, per le colture in serra e per le piante in vaso con particolari gocciolatori rappresentati da tubicini a foro molto stretto. Per le normali colture erbacee da pieno campo i tubi rappresentano un intralcio nella lavorazione, gli impianti sono costosi ed è necessario rimuoverli a scadenza annuale. La limitata esigenza di manodopera e il risparmio idrico sono tra gli elementi che maggiormente favoriscono la microirrigazione, che appare adatta soprattutto nei climi aridi, nelle aree tecnologicamente avanzate e/o dove sia disponibile una efficiente assistenza tecnica. 3.7.5 Subirrigazione. Si intende l apporto di acqua irrigua alle piante per via ipogea. Essa può essere fondamentalmente realizzata in due modi: a. per subirrigazione freatica; b. per subirrigazione capillare. Subirrigazione freatica. Consiste nell innalzamento della falda fino alla zona degli apparati radicali. un sistema estensivo e poco costoso (e quindi molto interessante quando si debbano contenere i costi di produzione) che può essere attuato solo in condizioni idrogeologiche favorevoli (es. falda non troppo profonda, strato impermeabile a moderata profondità e, in ogni caso, terreno piuttosto permeabile in superficie). L obiettivo può essere raggiunto immettendo acqua nelle scoline durante l estate. L efficienza irrigua è limitata e dipende dalla profondità iniziale della falda. Nei terreni argillosi si può tentare di favorire la penetrazione dell acqua, dalla scolina verso l interno dell appezzamento, con l impiego dell aratro talpa. Un alternativa all utilizzazione delle scoline è rappresentata dall impiego degli impianti di drenaggio per la subirrigazione freatica. Subirrigazione capillare. Viene effettuata attraverso tubi sotterranei senza innalzamento della falda utilizzando semplici tubi forati o tubi muniti di erogatori opportunamente studiati posti a una certa profondità (15 20 cm). Questo tipo di irrigazione presenta i vantaggi di essere completamente automatizzabile, di non intralciare le operazioni eseguite in superficie e di non comportare perdite di acqua per evaporazione. Per contro essa comporta un elevato costo di impianto, intralcia le arature e causa elevate perdite di acqua per percolazione. Si adatta meglio alle colture frutticole e, in serra, alle orticole di pregio. 3.7.6 Aspersione. L irrigazione per aspersione è una modalità di distribuzione dell acqua che simula la pioggia naturale. Gli elementi fondamentali di questo tipo di impianto sono: un gruppo motore pompa che deriva l acqua da un pozzo, da un canale, da un

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi