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IRRIGAZIONE C 57 Distributore Adacquatrice o ala piovana 60 m Ala piovana n. 1 Ala piovana n. 2 fiume o da un invaso; una rete di tubi che trasportano l acqua fino agli irrigatori; uno o più irrigatori che la distribuiscono sugli appezzamenti coltivati. In questa sede si omette di trattare l irrigazione a pioggia dal punto di vista meccanico ingegneristico e si prenderanno in considerazione solo gli aspetti più strettamente agronomici. Sotto il profilo tecnico agronomico distinguiamo le principali soluzioni: impianti fissi, mobili e semifissi. Impianti fissi. La rete di tubi serve l intera azienda e non viene mai rimossa per tutta la sua durata; essa è generalmente interrata a 0,5 1 m di profondità, ma può essere anche installata in superficie oppure a una certa altezza dal suolo. Sulle tubazioni che arrivaCanale no agli appezzamenti sono posti degli idranti che permettono Poderale Strada l attacco degli irrigatori. Questi Pompa ultimi possono essere installati in maniera permanente oppure Distributore spostati, di volta in volta, nelle zone che ricevono l adacquata. 200 m L impianto fisso richiede una Viale Idrante forte spesa iniziale di investimento ma, per contro, impiega pochissima manodopera per 120 m il funzionamento e può anche essere del tutto automatizzato (Figg. 1.23, 1.24 e 1.25). FIG. 1.23 Schema d installazione di un impianto pluvirriguo su un appezzamento Impianti mobili. L intera dotazio- di terreno rettangolare largo circa 200 m. ne di tubi può essere spostata, all occorrenza, nei vari appezzamenti dell azienda. Per queste soGruppo propulsore Idrantino luzioni le spese di investimento Idrante aziendale sono molto minori, ma il funzionamento dell impianto richiede il periodico spostamento delle tubazioni e degli irrigatori, con conseguente abbondante impiego di manodopera. Alcune proposte, più o meno recenti, hanno cercato di eliminare quest ultimo Adacquatore inconveniente che appare molto grave soprattutto per le più diffuse colture erbacee estive di pieno campo. Si ricorda, innanzitutto, Confine la possibilità di inserire direttamente l irrigatore e la pompa su un trattore che si muove lungo FIG. 1.24 Impianto pluvirriguo con adacquatore ad anello. C

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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi