SEZIONE C

C 66 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE TAB. 1.2 Indicazioni per valutare la qualità dell acqua per l irrigazione Limitazione d uso Problemi potenziali dell irrigazione Parametro Salinità (influenza la disponibilità di acqua per la coltura) ECw (dS/m) ,0,7 0,7-3,0 .3,0 STD (mg/L) ,450 450-2.000 .2.000 Infiltrazione (influenza la velocità di infiltrazione dell acqua nel terreno tenendo conto, contemporaneamente, della ECw e del NadjSAR) nessuna da lieve a moderata severa SAR1 5 0-3 con ECw .0,7 0,7-0,2 ,0,2 SAR1 5 3-6 con ECw .1,2 1,2-0,3 ,0,3 SAR1 5 6-12 con ECw .1,9 1,9-0,5 ,0,5 SAR1 5 12-20 con ECw .2,9 2,9-1,3 ,1,3 SAR1 5 20-40 con ECw .5,0 5,0-2,9 ,2,9 .9 Effetti della tossicità da ioni specifici su specie vegetali sensibili Ione sodio (Na1) Metodi irrigui non a pioggia2 SAR1 ,3 3-9 Metodi irrigui a pioggia2 SAR1 ,3 .3 Metodi irrigui non a pioggia2 meq/L ,4 4-10 Metodi irrigui a pioggia2 meq/L ,3 .3 Boro (B32) meq/L ,0,7 0,7-3,0 Ione sodio (Na1) .10 .3,0 Nuovo SAR aggiustato (NadjSAR). 2 Metodi irrigui che non bagnano (non a pioggia) o che bagnano il manto vegetale o la chioma della coltura (a pioggia). 1 Un altro aspetto di non lieve entità è la qualità dei sali disciolti nell acqua in quanto può influenzare le proprietà chimiche e fisiche del suolo. Questo aspetto è tanto più evidente quanto maggiore è il contenuto in materiale argilloide nel terreno, specialmente se si tratta di veri e propri minerali argillosi, soprattutto se della famiglia delle montmorilloniti. L azione dell acqua sulle proprietà fisiche del terreno dipende molto anche dalla composizione dei cationi presenti in esso, principalmente di Ca sotto forma di calcare attivo. Nel terreno, infatti, gli ioni presenti nell acqua di irrigazione e quelli del complesso assorbente non sono in equilibrio e, una volta venute a contatto queste due fasi, ha inizio tra loro uno scambio di ioni tendente a instaurare un nuovo equilibrio regolato da una legge che, secondo Gapon, empiricamente potrebbe esprimersi come segue: Ca 1 Cs 1 11 5K Ca "Cs 1 1 dove con C viene indicata la concentrazione molare e con gli indici a e s rispettivamente, gli ioni assorbiti e in soluzione, monovalenti (1) e bivalenti (11). Questa espressione, anche se empirica, mette bene in evidenza che variazioni di composizione nella soluzione hanno conseguenze nettamente diverse sulle variazioni degli ioni adsorbiti.

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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi