SEZIONE C

C 70 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE Per quanto riguarda i metalli pesanti, essi Livelli soglia di concentrazioTAB. 1.5 possono essere presenti nelle acque in forne di microelementi ed elementi tossici tollerabili nelle acque me diverse, di conseguenza il dato relativo di irrigazione alla loro concentrazione complessiva non esprime sempre l effettiva pericolosità delConcentrazione Elemento massima le acque che li contengono. Tuttavia nella (mg/L) Tabella 1.5 sono riportati i livelli soglia di concentrazione per ogni singolo elemenAlluminio 5,0 to. Un altro aspetto qualitativo delle acque Arsenico 0,10 irrigue è il pH, che dovrebbe essere comBerillio 0,10 preso tra 5,5 e 8,5 (i valori ottimali sono Cadmio 0,01 compresi tra 6,5 e 7,5). L utilizzo di acque Cobalto 0,05 con pH inferiore a 4,5 è da evitare sia per il suo effetto acidificante e tossico per le Cromo 0,10 colture sia perché con valori di pH inferioFluoro 1,0 ri a 4,5 aumenta la disponibilità di metalli Ferro 5,0 pesanti assorbibili da parte delle colture. Litio 2,5 La presenza nelle acque irrigue di azoto Manganese 0,20 totale, nitrati, nitriti e di fosfati non costituisce un rischio per le colture, in quanto Mercurio 0,002 azoto e fosforo sono i principali elemenMolibdeno 0,01 ti nutritivi dei vegetali. Possono sorgere Nichel 0,20 problemi per fenomeni di eutrofizzazione Piombo 5,0 delle acque superficiali, con conseguenti Rame 0,20 rischi di occlusione di alcuni tipi di erogatori di impianti di irrigazione a causa della Selenio 0,02 presenza di fitomassa. Pertanto i limiti di Stagno, titanio, tungsteno accettabilità per l azoto e il fosforo vanno Vanadio 0,10 interpretati come segnale di degrado del Zinco 2,0 corpo idrico utilizzato e di adeguamento delle fertilizzazioni in funzione delle quantità di elementi nutritivi apportate con l acqua irrigua (Tab. 1.6). Le acque irrigue potrebbero essere contaminate con residui di fitofarmaci capaci di danneggiare direttamente le colture e/o il terreno agrario. Le ricerche eseguite finora sull argomento sono TAB. 1.6 Valori limite per l azoto totale, nitriti, nitrati e fosfati per la classificazione delle acque irrigue in classi di qualità Parametro Unità di misura Classe I Azoto totale mg/L ,40 Classe II .40 Nitrati mg/L ,50 .50 Nitriti mg/L ,2 .2 Fosfati mg/L ,0,4 .0,4 Classe I: acque impiegabili per l uso irriguo senza particolari accorgimenti. Classe II: acque che possono richiedere particolari accorgimenti operativi, soprattutto nelle fasi di distribuzione e nella scelta del metodo irriguo.

SEZIONE C
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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi