4.2.2 Ripercussioni sulle colture

C 72 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE Nell acqua d irrigazione l eccesso di sodio, attuale o potenziale, rispetto agli altri cationi bivalenti presenti, in particolare rispetto agli ioni calcio e magnesio, determina un aumento della percentuale di sodio scambiabile sul complesso di scambio; quando tale percentuale è superiore a 15, le argille diventano sodiche e peptizzano, con rottura degli aggregati strutturali, aumento del rigonfiamento del terreno e riduzione delle dimensioni dei pori e quindi della permeabilità del terreno, in modo particolare di quelli argillosi. Un terreno si definisce sodico quando la ECe è inferiore a 4 dS/m e la percentuale di sodio scambiabile è maggiore di 15 (ESP . 15%). La bassa permeabilità dei terreni sodici influisce notevolmente sulla produttività delle colture per due ragioni opposte tra loro: limita la costituzione della riserva idrica del terreno e rallenta il drenaggio dell acqua in eccesso. Con bassi valori di velocità d infiltrazione (,2,5 mm/h), infatti, è quasi impossibile somministrare al terreno elevati volumi di adacquamento senza danneggiare le colture per prolungati ristagni superficiali. In tali situazioni la quantità d acqua che si accumula nel terreno è modesta, le colture possono soffrire per limitate dotazioni idriche ed emergono problemi relativi alla scelta del metodo irriguo, alla loro efficienza e al dimensionamento dei diversi parametri irrigui. D altra parte, la bassa permeabilità è determinata dal prevalere di pori di piccole dimensioni, che conferiscono al terreno elevata capacità di trattenuta idrica e, in periodi di abbondante disponibilità di acqua, basso rapporto aria/acqua, con conseguenti situazioni asfittiche. I fenomeni di asfissia, inoltre, possono verificarsi anche per ristagni superficiali. 4.2.2 Ripercussioni sulle colture. Le ripercussioni della salinità dell acqua sulle colture, come si è già accennato, riguardano la disponibilità dell acqua per la pianta e fenomeni di tossicità. La salinità, abbassando il potenziale osmotico, rende l acqua meno disponibile per le colture, modificandone il normale consumo idrico e determinando fenomeni di stress idrici, cui si accompagnano attenuazioni dell accrescimento delle piante, riduzioni delle produzioni areiche e modifiche qualitative dei prodotti. La disponibilità dell acqua per la pianta, inoltre, si riduce a mano a mano che il terreno si essicca, ossia subito dopo un adacquamento fino all inizio di quello successivo, a causa della riduzione del potenziale matriciale e osmotico. La concentrazione salina della soluzione circolante, infatti, aumenta al diminuire dell umidità del terreno. Gli effetti di livelli diversi di salinità delle acque sulle colture sono notevolmente diversi tra le specie. Numerose ricerche hanno contribuito a stabilire, entro certi limiti, il grado di tolleranza delle differenti colture alla salinità; queste informazioni hanno permesso a diversi Autori di approntare tabelle di tolleranza delle colture alla salinità, in cui sono indicate anche le riduzioni delle produzioni areiche al variare della salinità dell acqua irrigua e della presumibile salinità dell estratto da pasta satura e dell acqua del terreno2 (Tab. 1.7). 2 sufficientemente accertato che tra conducibilità elettrica dell acqua d irrigazione (ECw), conducibilità elettrica dell estratto di pasta satura (ECe) e conducibilità elettrica dell acqua del terreno (ECsw) esistono le seguenti relazioni: ECe 5 1,5 ? ECw ECsw 5 2 ? ECe 5 3 ? ECw

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi