SEZIONE C

QUALIT DELLE ACQUE IRRIGUE TAB. 1.7 Indicazioni C 73 generali sui limiti di tolleranza di alcune specie di interesse agrario e loro produttività potenziale in rapporto alla salinità del terreno (ECe in dS/m) e dell acqua d irrigazione (ECw in dS/m) Produzione potenziale rispetto alla massima Specie vegetali Colture da pieno campo Orzo Cotone Bietola (zucchero) Sorgo Grano tenero Grano duro Soia Arachide Riso Mais Lino Fava Fagiolo Colture orticole Zucchino Bietola da orto Zucca Cavolo broccolo Pomodoro Cetriolo Spinacio Sedano Cavolo Patata Peperone Lattuga Ravanello Cipolla Carota Colture foraggere Agropiro Orzo da foraggio Loietto Ginestrino Festuca Veccia Vigna da foraggio Medica Mais da foraggio Trifoglio alessandrino Erba marzolina Trifoglio pratense e ladino Colture arboree Olivo Pompelmo Arancio e limone Pesco Pero, melo, noce Albicocco Vite Mandorlo Prugno Fragola 100% 90% 75% 50% 0% ECe ECw ECe ECw ECe ECw ECe ECw ECe ECw 8,0 7,7 7,0 6,8 6,0 5,7 5,0 3,2 3,0 1,7 1,7 1,5 1,0 5,3 5,1 4,7 4,5 4,0 3,8 3,3 2,1 2,0 1,1 1,1 1,1 0,7 10 9,6 8,7 7,4 7,4 7,6 5,5 3,5 3,8 2,5 2,5 2,6 1,5 6,7 6,4 5,8 5,0 4,9 5,0 3,7 2,4 2,6 1,7 1,7 1,8 1,0 13 13,0 11,0 8,4 9,5 10,0 6,3 4,1 5,1 3,8 3,8 4,2 2,3 8,7 8,4 7,5 5,6 6,3 6,9 4,2 2,7 3,4 2,5 2,5 2,0 1,5 18,0 17,0 15,0 9,9 13,0 15,0 7,5 4,9 7,2 5,9 5,9 6,8 3,6 12,0 12,0 10,0 6,7 8,7 10,0 5,0 3,3 4,8 3,9 3,9 4,5 2,4 28,0 27,0 24,0 13,0 20,0 24,0 10,0 6,6 11,0 10,0 10,0 12,0 6,3 19,0 18,0 16,0 8,7 13,0 16,0 6,7 4,4 7,6 6,7 6,7 8,0 4,2 4,7 4,0 3,2 2,8 2,5 2,5 2,0 1,8 1,8 1,7 1,5 1,3 1,2 1,2 1,0 3,1 2,7 2,1 1,9 1,7 1,7 1,3 1,2 1,2 1,1 1,0 0,9 0,8 0,8 0,7 5,8 5,1 3,8 3,9 3,5 3,3 3,3 3,4 2,8 2,5 2,2 2,1 2,0 1,8 1,7 3,8 3,4 2,6 2,6 2,3 2,2 2,2 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 7,4 6,8 4,8 5,5 5,0 4,4 5,3 5,8 4,4 3,8 3,3 3,2 3,1 2,8 2,8 4,9 4,5 3,2 3,7 3,4 2,9 3,5 3,9 2,9 2,5 2,2 2,1 2,1 1,8 1,9 10,0 9,6 6,3 8,2 7,6 6,3 8,6 9,9 7,0 5,9 5,1 5,1 5,0 4,3 4,6 6,7 6,4 4,2 5,5 5,0 4,2 5,7 6,6 4,6 3,9 3,4 3,4 3,4 2,9 3,0 15,0 15,0 9,4 14,0 13,0 10,0 15,0 18,0 12,0 10,0 8,6 9,0 8,9 7,4 8,1 10,0 10,0 6,3 9,1 8,4 6,8 10,0 12,0 8,1 6,7 5,8 6,0 5,9 5,0 5,4 7,5 6,0 5,6 5,0 3,9 3,0 2,5 2,0 1,8 1,5 1,5 1,5 5,0 4,0 3,7 3,3 2,6 2,0 1,7 1,3 1,2 1,0 1,0 1,0 9,9 7,4 6,9 6,0 5,5 3,9 3,4 3,4 3,2 3,2 3,1 2,0 6,6 4,9 4,6 4,0 3,6 2,6 2,3 2,2 2,1 2,2 2,1 1,6 13,0 9,5 8,9 7,5 7,8 5,3 4,8 5,4 5,2 5,9 5,5 3,6 9,0 6,4 5,9 5,0 5,2 3,5 3,2 3,6 3,5 3,9 3,7 2,4 19,0 13,0 12,0 10,0 12,0 7,6 7,1 8,8 8,6 10,0 9,6 5,7 13,0 8,7 8,1 6,7 7,8 5,0 4,8 5,9 5,7 6,8 6,4 3,8 31,0 20,0 19,0 15,0 20,0 12,0 12,0 16,0 15,0 19,0 18,0 9,8 21,0 13,0 13,0 10,0 13,0 8,1 7,8 10,0 10,0 13,0 12,0 6,6 2,7 1,8 1,7 1,7 1,7 1,6 1,5 1,5 1,5 1,0 1,8 1,2 1,1 1,1 1,0 1,1 1,0 1,0 1,0 0,7 3,8 2,4 2,3 2,2 2,3 2,0 2,5 2,0 2,1 1,3 2,6 1,6 1,6 1,5 1,6 1,3 1,7 1,4 1,4 0,9 5,5 3,4 3,3 2,9 3,3 2,6 4,1 2,8 2,9 1,8 3,7 2,2 2,2 1,9 2,2 1,8 2,7 1,9 1,9 1,2 8,4 4,9 4,8 4,1 4,8 3,7 6,7 4,1 4,3 2,5 5,6 3,3 3,2 2,7 3,2 2,5 4,5 2,8 2,9 1,7 14,0 8,0 8,0 6,5 8,0 5,8 12,0 6,8 7,1 4,0 9,3 5,4 5,3 4,3 5,3 3,8 7,9 4,5 4,7 2,7 C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi