6. Fertilizzazione delle colture

C 82 C.1 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE 6. Fertilizzazione delle colture 6.1 Fertilità fisica, chimica e biologica del terreno. Dal punto di vista agronomico la fertilità del terreno può essere intesa come la sua attitudine a produrre. In un ottica di agricoltura sostenibile la produzione deve essere assicurata non solo per le attuali generazioni, ma anche per quelle future. In un ottica di agricoltura multifunzionale, la produzione deve soddisfare non solo gli obiettivi quantitativi e qualitativi richiesti dall agricoltore e dal consumatore, ma anche prevenire, e possibilmente curare, fenomeni di inquinamento, di riduzione della biodiversità e di banalizzazione del paesaggio. La fertilità del terreno può essere riassunta nelle sue funzioni di abitabilità e di nutrizione, che a loro volta dipendono dal complesso delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del terreno. L abitabilità del suolo si esprime nella sua capacità di sorreggere la coltura per il veloce e profondo sviluppo delle radici e l assenza di organismi capaci di danneggiare l apparato radicale. Da questo punto di vista un suolo fertile deve essere caratterizzato da buona profondità, adeguata penetrabilità alle radici, corretta ripartizione fra macroporosità e microporosità, presenza di un franco sufficiente al di sopra della falda e assenza di sostanze fitotossiche. In particolare lo sviluppo delle radici in profondità può derivare dalla presenza di effettivi ostacoli fisici alla penetrazione delle radici (suola di aratura, presenza di orizzonti compatti o lapidei), dalla carenza di ossigeno (falda troppo superficiale, presenza di orizzonti saturi), dalla mancanza di acqua (es. in orizzonti a sabbia grossolana o ghiaiosi), dalla presenza di sostanze tossiche (es. per orizzonti salini) e dalla bassa temperatura del suolo (anche questa caratteristica è spesso collegata all eccessivo contenuto idrico). La condizione di scarsa abitabilità del suolo da parte delle radici delle piante e di altri organismi viventi può essere momentanea, perché legata, per esempio, a variazioni stagionali nel contenuto idrico e/o di salinità di alcuni orizzonti nel suolo. Quando la scarsa abitabilità del suolo coincide con il periodo di attivo sviluppo radicale, l intera produzione di quella coltura ne risulterà danneggiata. Pertanto è opportuno operare la scelta colturale anche in relazione alle condizioni di abitabilità del suolo durante la specifica stagione di crescita. La funzione di nutrizione si esprime nella capacità del suolo di: favorire l assimilazione da parte delle radici di acqua e di elementi nutritivi; conservare nel tempo le riserve idriche e la disponibilità di elementi nutritivi consentendone l accumulo nei momenti di forte disponibilità e la progressiva cessione nel corso delle fasi di crescita attiva delle colture; permettere l attività della microfauna e della flora microbica utile al ciclo della sostanza organica e degli elementi minerali nel suolo, il che necessita a sua volta di corrette disponibilità di acqua e di elementi nutritivi, ma anche di sufficienti quantità di biomassa degradabile; conservare la temperatura e le condizioni di reazione e ossido-riduzione nel suolo necessarie a mantenere attivi gli organismi viventi qui presenti e a prevenire il blocco di elementi nutritivi e la liberazione di sostanze tossiche. evidente che le funzioni di abitabilità e di nutrizione sono strettamente legate e influenzate dagli stessi fattori. La fertilità dei suoli può essere migliorata ricorrendo a varie tecniche: fra queste riveste grande importanza la fertilizzazione. Per l Italia la classificazione dei fertilizzanti deriva da alcuni riferimenti legislativi tra loro sequenziali: il reg. (CE) n. 2003/2003, il decreto legislativo n. 217/2006, il reg. (CE) 1272/2008 e il reg. (UE) 453/2010 e le loro successive integrazioni.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi