SEZIONE C

FERTILIZZAZIONE DELLE COLTURE C 87 All opposto la quantità annuale di humus stabile che si mineralizza è espressa dal coefficiente di mineralizzazione (K2). Entrambi i coefficienti sono sintesi di molti processi e hanno un significato descrittivo ed empirico. I fattori che più influiscono in un suolo coltivato, a favore dell accumulo di sostanza organica (umificazione) e della sua riduzione (mineralizzazione), sono riassunti nella Tabella 1.8. Assumendo che i flussi di umificazione e mineralizzazione dipendano solo dal tipo e dalla granulometria del suolo, è possibile calcolare dei bilanci semplificati della sostanza organica nel suolo. Esempi di coefficienti di umificazione a carico di diversi apporti organici al suolo ed esempi di coefficienti di mineralizzazione per suoli di diverso tipo sono riportati, rispettivamente, nelle Tabelle 1.9 e 1.10. Come è rappresentato dalla Figura 1.28, i processi a carico del complesso delle sostanze umiche possono avvenire anche riorganicando l azoto o altri composti elementari presenti nel suolo. Per questo i bilanci così calcolati sono sempre il risultato finale di flussi opposti di organicazione e di mineralizzazione, cioè sono stime della cosiddetta mineralizzazione netta e organicazione netta. L effettiva quantificazione, sia della mineralizzazione sia dell organicazione lorda, esula normalmente dagli interessi di chi si occupa professionalmente di gestione della fertilizzazione. In generale non è positivo uno sbilanciamento né verso l umificazione (perché sottrae risorse nutritive disponibili nel medio periodo per le colture agrarie) né verso la mineralizzazione (perché comporta una progressiva riduzione del contenuto di sostanza organica del suolo). Ciononostante l evoluzione delle tecniche colturali ha determinato negli ultimi decenni una generalizzata riduzione del contenuto di sostanza organica di molti suoli coltivati e per questa ragione oggi prevalgono gli interventi tecnici volti a favorire i processi di umificazione rispetto a quelli di mineralizzazione. Va nello stesso senso il riconosciuto ruolo del suolo come uno dei potenziali serbatoi (sink) di C al fine di ridurre l incremento di CO2 dell atmosfera. Si può dire che è agronomicamente accettabile una riduzione controllata del contenuto di sostanza organica nei seguenti casi: è aumentata la profondità di aratura, sono stati introdotti dei seminativi dopo prato permanente, sono state introdotte colture non sommerse dopo una lunga omosuccessione di riso, sono stati realizzati interventi di drenaggio in un suolo caratterizzato naturalmente da falda superficiale, l azienda TAB. 1.8 Fattori agronomici e ambientali che influiscono sull evoluzione della sostanza organica nel suolo Fattore Composizione del residuo organico apportato Favorisce l aumento della sostanza organica Alto C/N, alto contenuto in lignina Favorisce la diminuzione della sostanza organica Basso C/N, alto contenuto di zuccheri, amidi o cellulosa Clima Temperatura bassa, Temperatura alta, elevata piovosità e bassa ET piovosità bassa ed elevata ET Suolo Tessitura fine, Tessitura grossolana, suolo asfittico, suolo drenante, acido o molto calcareo neutro o sub-alcalino Tecnica di lavorazione Minima lavorazione, Aratura, lavorazioni superficiali e poco frequenti lavorazioni frequenti e profonde Tecnica di fertilizzazione Apporto reflui zootecnici, soprattutto letame Concimazioni solo minerali Rotazione Colture poliennali o permanenti Colture annuali e intercalari Sistemazione Ristagni idrici Drenaggio o interventi di sistemazione idraulica C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi