6.4.1 Concimi minerali semplici azotati

C 90 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE I concimi sono classificati come riportato di seguito: a. concimi minerali semplici: sono concimi solidi o fluidi che contengono uno solo degli elementi nutritivi principali e per questo sono chiamati azotati, fosfatici o potassici; si dicono minerali perché sono ottenuti mediante estrazione o processi fisico-chimici industriali; b. concimi minerali composti: sono concimi solidi o fluidi, anch essi di origine minerale, ottenuti combinando chimicamente o per miscelazione due o più elementi nutritivi principali; il titolo è dichiarato nell ordine NPK: possono quindi essere concimi binari, quali NP, NK, PK, o ternari essendo quindi NPK; c. concimi organici: sono concimi solidi o fluidi, derivati solo da materiali organici di origine animale o vegetale; possono essere N o NP; d. concimi organo-minerali: sono concimi solidi o fluidi ottenuti per reazione o miscela di una o più matrici organiche con concimi minerali; possono essere N, NP, NK o NPK; e. concimi a base di elementi secondari: sono concimi che contengono Ca, Mg o S, ma non elementi chimici principali della fertilità; f. concimi a base di microelementi: sono concimi che contengono uno o più microelementi, anche chelati o complessati, ma non elementi chimici principali della fertilità. 6.4.1 Concimi minerali semplici azotati. Sono concimi minerali con titolo minimo dichiarabile in azoto pari all 8% e che non contengono quantità dichiarabili di P o K. Tranne poche eccezioni (es. i giacimenti di nitrato di Na del Cile), i concimi azotati derivano dall azoto atmosferico. I concimi nitrici sono caratterizzati da azione pronta, ma elevato rischio di dilavamento. Presentano anche un azione collaterale antiasfissiante e anticongelante. Hanno normalmente costo elevato e titolo basso. Sono fisiologicamente basici. Tra questi il concime più importante è il nitrato di Ca (titolo 15%). Il loro uso è limitato a interventi di soccorso in periodi molto freddi su colture sofferenti o a usi particolari su colture di pregio (es. il tabacco). I concimi ammoniacali hanno effetto meno immediato perché nel suolo necessitano di nitrificazione, ma poiché sono meno mobili presentano un rischio inferiore di lisciviazione. Se non sono prontamente interrati, sono soggetti a volatilizzazione di ammoniaca; sono tutti fisiologicamente acidi. Tra questi è importante il solfato ammonico (20%) che contiene circa il 24% di S; è considerato fertilizzante di elevata qualità proprio per gli apporti collaterali di S (utili in particolare su alcune colture come le crucifere o le liliacee). L ammoniaca anidra (80%) è ammoniaca gassosa liquefatta, commercializzata e distribuita sotto pressione; quindi fa parte dei concimi azotati fluidi. Le sue caratteristiche salienti sono il basso costo, l altissima concentrazione, la tossicità fogliare e la necessità di essere distribuita con attrezzature speciali che l iniettano nel terreno in somministrazioni di pre-semina. Poiché sono di origine industriale, anche l urea e la calciocianamide sono convenzionalmente incluse nella tipologia dei concimi minerali azotati. L urea (46%) è il concime azotato più utilizzato in Italia perché assicura l unità fertilizzante a costo basso. Contiene l azoto in forma di diammide carbonica (carbammide), che nel terreno viene idrolizzata ad ammoniaca dall ureasi (enzima microbico ectotrofico) in un lasso di tempo breve se il terreno non è gelato: da poche ore a 4 giorni in funzione della temperatura.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi