6.4.2 Concimi minerali semplici fosfatici

FERTILIZZAZIONE DELLE COLTURE C 91 Il comportamento successivo del prodotto è uguale a quello di un concime ammoniacale. L urea deve avere un titolo massimo di biureto (composto tossico) pari all 1,2%. L urea come tale è molto solubile e può pertanto essere utilizzata anche come concime fogliare. La calciocianamide (18%) contiene ossido di calcio (60%) e cianammide. Per legge è richiesto che almeno il 75% dell azoto totale sia proprio sotto forma di azoto cianamidico. Nel terreno libera piuttosto lentamente urea e poi carbonato ammonico; ha azione caustica (deve infatti essere utilizzato solo in presemina), blandamente erbicida e antiparassitaria, ma è normalmente piuttosto costoso. L elevato contenuto in CaO rende la calciocianamide un concime basico. I concimi nitrico-ammoniacali combinano in un unico prodotto le caratteristiche delle due classi di prodotti appena ricordate. Il più importante è il nitrato ammonico (26%), prodotto basico, perché diluito con rocce calcaree (per correggere l igroscopia e il suo potenziale esplosivo). Le due forme di azoto sono rappresentate al 50%; anche questo è un concime azotato molto utilizzato in Italia, soprattutto quando si intende somministrare parte dell azoto in forma prontamente disponibile, come accade, per esempio, nelle concimazioni invernali o dell inizio primavera sui cereali vernini quando il suolo è ancora freddo. I cosiddetti concimi a lento effetto, o ritardati, sono un gruppo di composti che mira a rallentare la disponibilità dell azoto in modo da seguire meglio la dinamica di assorbimento delle colture e limitare le perdite di azoto. La loro efficacia è da valutare attentamente in relazione alle caratteristiche del prodotto, dell ambiente colturale e della tecnica agronomica impiegata. I meccanismi su cui si basa il lento rilascio sono: condensazione dell urea con varie aldeidi (urea-formaldeide, o metilenurea, oppure isobutilidendiurea e crotonilidendiurea); poiché questi concimi sono commercializzati come miscele di varie forme di azoto, è prevista una presenza minima in azoto protetto pari ad almeno 1/3 del totale; protezione granuli (con membrane minerali, con S, cere, paraffine, resine, ecc.); chelatazione con sostanza organica (es. in concimi organo-minerali); inibitori della nitrificazione (es. per aggiunta di 3-4 DMPP o di diciandiammide) o dell ureasi. Anche la citata calciocianamide presenta una modalità di azione che determina un più lento rilascio dell azoto. 6.4.2 Concimi minerali semplici fosfatici. Il titolo (il cui valore minimo è pari al 10%) può essere espresso in anidride fosforica solubile in acqua e citrato ammonico (le forme assimilabili sono rappresentate dal fosfato monocalcico e bicalcico, effettivamente disponibili per le colture) oppure in anidride fosforica solubile in acidi minerali (forma che include anche parte del fosfato tricalcico praticamente non disponibile in tempi brevi). I fertilizzanti fosfatici semplici non possono contenere quantità dichiarabili di N e K. Le fosforiti ottenute dall industria mineraria di estrazione, normalmente usate per la produzione dei fertilizzanti fosfatici, presentano l elemento soprattutto come fosfato tricalcico. Il perfosfato semplice (titolo 20%), detto anche perfosfato minerale o singolo, è ottenuto dall attacco delle fosforiti macinate con acido solforico. Presenta il fosforo in forma molto solubile ed è relativamente poco costoso; è un concime fisiologicamente acido e presenta il vantaggio di contenere gesso (12% di S). Il perfosfato concentrato (titolo 26-36%) si ottiene trattando le fosforiti macinate con acido solforico e fosforico. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi