6.4.5 Concimi organici

FERTILIZZAZIONE DELLE COLTURE Teoricamente è possibile anche miscelare in azienda i concimi semplici costituendo miscele estemporanee; tuttavia tale pratica è sconsigliabile per l estrema difficoltà di ottenere miscele uniformi e perché vanno salvaguardate regole quali: evitare di miscelare sali ammoniacali e concimi alcalini perché si produrrebbero perdite di NH3 (es. solfato ammonico e scorie Thomas o letame e CaO); evitare miscele di nitrati e acidi liberi, perché si libererebbe acido nitrico (es. perfosfati e nitrato di Ca); non miscelare concimi fosfatici e Ca, perché si formerebbe fosfato tricalcico; non miscelare concimi polverulenti e igroscopici per il rischio di agglutinamento. Nella Tabella 1.12 sono riportati esempi di alcuni concimi composti reperibili in commercio. TAB. 1.12 C 93 Esempi di concimi composti reperibili in commercio ordinati per crescente titolo totale Tipo Concime Concentrazione totale PK NPK PK NPK NPK NPK NPK NPK NPK NPK NP 0-12-12 8-6-14 0-11-23 12-06-18 20-10-10 08-12-24 15-15-15 11-22-16 8-24-24 5-15-30 18-46-0 24 28 34 36 40 44 45 49 56 60 64 6.4.5 Concimi organici. Includono molte categorie di concimi ammessi in agricoltura biologica. I concimi organici azotati presentano titoli di N organico variabili tra il 2 e il 10%; il C organico varia da valori quasi nulli a circa il 20%. Possono essere prodotti a partire da pennone (scarti di piume e penne), cornunghia (residui di corna e unghie), cuoio, pelli, crini, sangue secco, farina di carne, panelli (residui della lavorazione dei semi oleosi), borlande (ottenute dagli zuccherifici o dalla vinificazione), letame essiccato. Diverse matrici si prestano a fornire anche concimi fluidi (borlanda, carniccio, sangue, epitelio idrolizzato). I concimi organici NP presentano titoli di N organico variabili tra l 1 e il 3%, mentre il contenuto di P2O5 può arrivare anche al 22%. Possono essere prodotti a partire da pollina essiccata, guano (da depositi di deiezioni di avifauna), farina di pesce, di ossa, residui della macellazione, biomasse di miceli. L uso dei concimi organici può essere giustificato dal fatto di operare in agricoltura biologica (quando non si hanno a disposizione sufficienti quantitativi di reflui zootecnici) o quando si intende approfittare della maggiore gradualità di disponibilità dell azoto e fosforo di questi fertilizzanti, poiché la frazione organica deve essere mineralizzata nel suolo prima di risultare disponibile. Gli svantaggi legati al loro utilizzo sono, invece, i seguenti: risulta poco efficace il loro uso al fine di apportare sostanza organica stabile al terreno; il costo per unità di elemento nutritivo apportato è più elevato (ci sono però eccezioni); i rapporti N-P sono praticamente fissi, per cui è quasi sempre necessario un successivo aggiustamento con altri fertilizzanti. Nella Tabella 1.13 si riportano alcuni concimi organici di maggiore interesse commerciale: si nota che sono quasi tutti prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica. La pollina essiccata è il più importante concime organico data l abbondante disponibilità, la facilità di movimentazione (è commercializzata al 10-15% di umidità) e di distribuzione (è in genere pellettata) e il noto effetto positivo di concime NP. Come tutti i concimi organici il suo effetto ammendante è modesto; infatti è impiegata a dosi di circa 1-2 t/ha di s.s. che non consentono un sufficiente apporto di materia organica per il suolo. Si adatta facilmente all impiego in agricoltura biologica. La pollina è in origine un effluente di allevamento (come il letame C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi