Tav. C3 - Tavola periodica degli elementi chimici

Tav. C3 TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI CHIMICI ELEMENTARI I GRUPPI IN VERTICALE II CHIAVE DI LETTURA 1,85 MAGNESIO 650 1107 1755 Mg 1,2 2 1807 Na 0,9 1 850 1440 Ca 1,0 2 1879 2 1,54 44,956 21 K 39,098 0,856 40,08 37 RUBIDIO 39 688 38 STRONZIO 757 1366 Rb 0,8 1 Sr 1,0 2 1,532 87,62 2,54 88,906 56 BARIO 710 ~1600 Ba 28 705 1860 Cs 0,7 1 1808 1,90 137,33 1 (Xe) 6s 87 FRANCIO Fr 223 (Rn) 7s 0,7 1 1 2 (Kr) 5s 39 1539 2727 Sc CROMO 1900 2642 1,3 3 Cr 1,6 6,3,2 2,99 51,996 ITTRIO 1509 2927 Y 1 2 (Ar)3d 4s 1 LANTANIO 0,9 2 La 7,14 42 MOLIBDENO 2622 ~4825 1,3 3 Mo 4,47 95,94 183,85 ATTINIO 1050 ~ 3300 Ra 0,9 2 Ac 1,1 3 ~5,5 227,028 226,025 (Rn) 7s 2 1 2 1 2 (Rn)6d 7s 10,07 ATTINIDI; LANTANIDI Mn 1,5 7,6,2,3 Fe 7,47 55,847 44 54,938 5 2 (Ar)3d 4s Tc 6,18 89 1536 3000 98 W 138,905 FERRO 1,9 7 1,1 3 3,6 26 1,8 6,5,4,3,2 3410 5927 700 1737 1245 2097 2200 - (Kr)4d 5s 6 1 (Kr)4d 5s ~11,5 101,07 75 RENIO 3180 5630 1,7 6,5,4,3,2 Re 19,3 186,207 (Xe)4f145d56s2 107* BOHRIO (Xe)4f145d46s2 106* SEABORGIO 264 10 28 NICHEL 1455 2900 1,8 2,3 Ni 1,8 2,3 8,9 58,69 (Ar)3d 84s2 RODIO 1966 4500 46 PALLADIO 1554 3167 Rh 2,2 2,3,4 Pd 2,2 2,4 27 COBALTO 1493 3100 1,8 2,3 Co 7,87 58,933 RUTENIO ~2450 ~4150 45 Ru 2,2 2,3,4,6,8 6 2 (Ar)3d 4s 7 1 (Kr)4d 5s 12,45 102,95 76 OSMIO ~2700 ~5500 1,9 -1,7,6,4,2 Os 2,2 2,3,4,6,8 21,02 190,2 (Xe)4f145d66s2 108* HASSIO Bh Sg 266 9 MANGANESE TECNEZIO 1 5 8 25 43 TUNGSTENO 920 3454 (Xe)5d 6s (Ar)3d 4s 74 2 RADIO 2 5 10,2 (Kr)4d 5s 57 1 88 (Xe) 6s 7 24 1899 CESIO (Ar) 4s SCANDIO 1839 1 (Kr) 5s 55 132,905 7 CALCIO 0,8 1 85,468 6 20 1794 63, 63,2 765.55 1790 POTASSIO 3 omissis ....... 6 1,738 23, 7 19 2 (Ne) 3s 1807 5 0,967 24,305 1861 4 1 (Ne) 3s ELEMENTI DI TRANSIZIONE 1808 22,989 2 1s 2s 1751 2 12 1803 9,012 2 (Ar)3d 4s 8 1 (Kr)4d 5s 12,41 106,42 77 IRIDIO 2443 ~4500 Ir 2,2 2,3,4,6 22,61 192,22 (Xe)4f145d76s2 109* MEITNERIO Hs 269 7 PLATINO 1773 ~3827 Pt 2,2 2,4 22,65 195,08 14 Uun 269 Proprietà metalliche Altri metalli 9 1 (Xe)4f145d96s1 110* UNUNNILIO ....... omissis Metalli alcalino-terrosi 12,0 10 (Kr)4d 10 2 La tonalità di fondo indica l appartenenza dell elemento chimico alla categoria di composti. Metalli alcalini 8,91 2 78 Mt 268 8 1735 0,534 elementi importanti per la fertilità agronomica e la nutrizione delle piante densità 1735 1798 Be 2 1939 PERIODI IN ORIZZONTALE 3 0,0899 1s 1803 Li 97,82 881,4 1 1,008 peso atomico 1803 1287 2770 1,5 2 SODIO elettronegatività (di Pauling) stati di ossidazione antichità tà BERILLIO 11 2,1 -1,1 1844 4 1 H 1803 180,4 1336 1,0 1 1s 2s 1766 LITIO 6,941 punto di fusione °C punto di ebollizione °C 1774 3 1898 2 anno di scoperta 2 0,0899 1 1s 1817 1,008 -259 -253 1937 2,1 -1,1 IDROGENO 1925 H 1 numero atomico 1797 -259 -253 1778 IDROGENO 1781 1 1766 1 nome simbolo 1 Metalli di transizione 21,45

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi