3.2.5 Produzione

COLTURE OLEAGINOSE - GIRASOLE D 103 Nel caso si ritenga opportuno intervenire con principi diserbanti, le epoche migliori sono pre-semina, pre-emergenza o post-emergenza. Ottimi risultati si ottengono integrando i classici mezzi agronomici di lotta (rotazione, falsa semina), mentre la difesa che fa ricorso massiccio ai prodotti chimici deve essere valutata attentamente, soprattutto per motivi ambientali ed economici. Irrigazione. Il girasole notoriamente è considerato coltura in grado di valorizzare ambienti non irrigui, date le sue caratteristiche di rusticità. In ambienti fortemente siccitosi, se possibile, è auspicabile intervenire con irrigazioni di soccorso in corrispondenza della fase bottone fiorale-fioritura. Considerazioni economiche sulla scelta dell intervento irriguo devono essere comunque fatte in funzione dell ambiente di riferimento e della tecnica colturale adottata. Altri interventi colturali. Per quanto riguarda gli interventi in post-emergenza, sono frequenti le pratiche di sarchiatura o rincalzatura che perfezionano il controllo delle infestanti eventualmente sfuggite al diserbo chimico, riducono l evapotraspirazione e migliorano l ancoraggio delle piante. Raccolta. Per individuare il momento ottimale per eseguire la raccolta, si fa riferimento all aspetto esteriore della pianta e all umidità posseduta dagli acheni. La coltura, infatti, è pronta per la raccolta al momento della maturazione di morte (15-20 giorni dopo la maturazione fisiologica), quando sono visibili il viraggio al bruno delle calatidi e la completa secchezza delle foglie basali e di alcune mediane. L umidità commerciale degli acheni è del 9%; quindi, se alla raccolta l umidità è superiore del 9-10%, occorre intervenire tempestivamente mediante essiccamento (non superando i 50 °C), per evitare lo sviluppo di microrganismi durante la conservazione. Il girasole può raccogliersi con la mietitrebbia da grano, con opportuni accorgimenti, mentre una testata specifica consente maggiore velocità di raccolta e minori perdite. 3.2.5 Produzione Qualità, caratteristiche del prodotto e utilizzazione. I semi del girasole trovano impiego quasi esclusivamente nell industria olearia; quindi il contenuto d olio degli acheni, espresso dalla percentuale di lipidi sul peso secco totale del seme , costituisce un carattere di particolare apprezzamento di una varietà, soprattutto se associato a elevata produttività in acheni. L olio di girasole delle varietà comunemente coltivate è costituito per il 90% circa dagli acidi oleico (18:1) e linoleico (18:2). La quota residua è prevalentemente rappresentata dagli acidi saturi palmitico (16:0) e stearico (18:0); altri acidi, con un numero di atomi di carbonio inferiore a 16 o superiore a 18, possono essere presenti in percentuali molto basse. Le caratteristiche qualitative dell olio di girasole sono pertanto determinate dai due acidi grassi più rappresentati, che con la loro incidenza relativa determinano la destinazione d uso dell olio medesimo. Il rapporto ponderale tra i due acidi grassi, quando non controllato geneticamente, è molto variabile: ciò perché la biosintesi di tali acidi è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche, soprattutto dalla temperatura dell ambiente di coltivazione nel corso della maturazione degli acheni. A seguito di mutazioni indotte artificialmente, sono state selezionate delle varietà di girasole nelle quali l attività dell enzima è bloccata: pertanto non si ha formazione di acido linoleico e l olio può contenere fino all 85% (e oltre) di acido oleico. L olio di tali varietà, denominate alto oleico , trova impiego nell alimentazione umana e in D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin