3.4.3 Senape bruna

D 108 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO 3.4.3 Senape bruna (Brassica juncea). originaria dell Asia centrale ed è stata coltivata per secoli in tutta l Eurasia; originariamente pianta erbacea perenne, oggi coltivata come annuale, tollera temperature comprese tra 6 e 27 °C e un pH compreso tra 4,3 e 8,3 evidenziando una certa resistenza alla siccità. In Italia, da prove sperimentali, la produzione di seme in ambienti del Centro-Nord è risultata compresa tra 2 e 3 t/ha. La presenza naturale di acido erucico nell olio (57-60%) di tali specie ne ha fatto riscoprire l interesse come colture da olio, in particolare da parte dell industria per la produzione di oli tecnici bio-rinnovabili a basso costo. 3.4.4 Avversità senape (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). 3.5 Arachide (Arachis hypogaea). L arachide, originaria delle zone tropicali del Sud America, è stata introdotta in Italia soltanto verso la metà del Settecento. Nel mondo interessa una superficie di 24,67 milioni di ettari, con una resa media intorno a 1,4 t/ha (FAO, 2002). La diffusione maggiore si ha in Asia, con 13,6 milioni di ettari e una resa media di 1,7 t/ha, e in Africa, con 10 milioni di ettari e una resa di 0,85 t/ha, mentre negli USA l arachide occupa circa 0,5 milioni di ettari con una resa di 2,87 t/ha. L ultimo dato ufficiale relativo alla presenza dell arachide in Italia risale al 1995 con 17 ha e rese intorno a 3,8 t/ha. 3.5.1 Caratteri botanici e biologia. Il genere Arachis, appartenente alla famiglia delle Leguminose, comprende circa 40 specie, delle quali soltanto Arachis hypogaea riveste importanza colturale. La pianta è cespugliosa, provvista di steli della lunghezza di 20-60 cm, che possono avere portamento eretto o strisciante. L apparato radicale è fittonante, con molte radici secondarie ricche di tubercoli a intensa attività azotofissatrice. Le foglie sono alterne, composte, paripennate e costituite ciascuna da due paia di foglie ovali. I fiori a fecondazione quasi esclusivamente autogama sono gialli, con il peduncolo inserito all ascella delle foglie. A fecondazione avvenuta il peduncolo stesso si allunga e porta l ovario (ginoforo) a inserirsi nel terreno a una profondità di 2-7 cm (geocarpia), dove il frutto si sviluppa e raggiunge la maturazione. Una pianta può produrre da 100 a oltre 450 fiori. Il frutto è un legume oblungo (2-4 cm), caratterizzato da una serie di nervature, giallognolo, suberoso, con due o più semi separati da una strozzatura e ricoperti da un tegumento arancione. Una pianta può produrre da 20 a 60 legumi. I semi, di forma ovoidale e di colore giallo, contengono intorno al 40-50% di olio, il 30% di sostanze proteiche e il 12% di sostanze amilacee. La pianta ha ciclo annuale con durata che va da 90 a 140 giorni. 3.5.2 Esigenze. L arachide richiede una temperatura superiore a 13 °C per la germinazione e superiore a 20-22 °C durante le fasi di fioritura e maturazione. La pianta ha limitate esigenze idriche, con eccezione della fase di germinazione e di quella di fioritura-interramento dei frutti; è preferibile che la fase finale della maturazione avvenga in condizioni asciutte. L arachide è neutrodiurna e predilige terreni sciolti e sabbiosi purché capaci di trattenere un certo grado di umidità (con pH compreso fra 5-6). 3.5.3 Cultivar e miglioramento genetico. I principali obiettivi sono: miglioramento dell adattabilità ad ambienti diversi, aumento della precocità, incremento della potenzialità produttiva (contenuto in olio, dimensione del seme) e delle caratteristiche qualitative, oltre a caratteri di resistenza verso stress abiotici e biotici. 3.5.4 Tecnica colturale. L arachide occupa nell avvicendamento il posto di coltura da rinnovo. Non tollera la monosuccessione e, nei nostri ambienti, la semina si effettua tra aprile e maggio utilizzando seme sgusciato, ma non privato del tegumento. I semi

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin