4.3.5 Produzione

D 118 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO a una profondità variabile fra 5 e 10 cm. L operazione deve essere eseguita allorché la temperatura media del terreno comincia ad attestarsi stabilmente intorno a 10 °C. Tali condizioni si verificano a partire dalla metà di marzo al Nord e dalla metà di febbraio al Centro-Sud e garantiscono un germogliamento rapido dei tuberi e un basso rischio di ritorni di freddo. La densità di semina ottimale si attesta intorno ai 5 tuberi/m , da realizzare con interfila compresa fra 40 e 60 cm. I tuberi possono essere sostituiti da porzioni di tubero, purché queste portino almeno due gemme. La dimensione minima è di 30-40 g e comporta l impiego di 1,5-2,0 t/ha di materiale. La coltura ha esigenze nutrizionali limitate, in particolare per quanto riguarda l azoto, ed è dotata di forte competitività nei riguardi delle infestanti; tuttavia, pur avendo una fase di insediamento piuttosto lenta, che si protrae per 40-50 giorni, richiede un adeguato controllo delle infestanti. Gli interventi possono consistere in sarchiature meccaniche, rincalzature oppure nell uso di erbicidi di pre-impianto o pre-emergenza. La sarchiatura e la rincalzatura risultano efficaci e, in coltura poliennale, dopo il primo anno non sussistono più problemi di infestazione. 4.3.5 Produzione. La produzione di tuberi di cultivar migliorate permette di ottenere rese oscillanti da 20 a 70 t/ha in relazione all ambiente. Sono frequenti le rese intorno alle 40-45 t/ha di prodotto fresco. Sono interessanti sia i tuberi sia i fusti. I tuberi vengono raccolti alla maturazione agronomica della coltura, allorché la parte aerea si presenta completamente ingiallita, in fase di essiccazione e quando il processo di traslocazione dai fusti è concluso. I tuberi maturi contengono il 20-25% di sostanza secca e il 60-70% della sostanza secca è costituito da inulina. Sono presenti anche discrete quantità di fibra (per lo più cellulosa), proteine ed elementi minerali, nonché vitamine C e B1. Il contenuto energetico del prodotto fresco è molto basso e oscilla da 14 a 23 kcal/100 g. Specie, cultivar e ambiente determinano importanti variazioni nella qualità della produzione da trasformare. Per il trattamento industriale di estrazione dell inulina viene preferito un prodotto grezzo con: alto contenuto di inulina; elevata purezza degli estratti; catena inulinica lunga; assenza di monoe disaccaridi che interferiscono sulla purificazione dell inulina rallentandone il processo di isolamento dal materiale grezzo. Le temperature basse e la carenza idrica peggiorano la qualità dell inulina riducendo la lunghezza della catena e aumentando i contenuti di fruttosio e glucosio liberi; ciò comporta tuttavia una maggiore resistenza degli organi al congelamento e al disseccamento e di conseguenza una riduzione qualitativa del prodotto, che risulta così più adatto a produzioni di minor pregio (come gli sciroppi dolcificanti). La raccolta dei tuberi, ritardata alla primavera successiva, è consigliata per la fermentazione con lieviti o per l isolamento di inulo-oligosaccaridi, dato l alto grado di depolimerizzazione dell inulina ottenuto con il gelo o per la produzione di tuberi-seme. Quando sono destinati all impianto della coltura, i tuberi si conservano meglio nel terreno, dove mantengono pienamente la loro capacità di ricaccio; del resto, in questo caso, eventuali fenomeni di depolimerizzazione dell inulina non rappresentano un inconveniente. I tuberi possono essere conservati anche in cella frigorifera a temperature oscillanti intorno a 4-5 °C. In questo caso essi avvizziscono nel giro di pochi giorni (fenomeno che peraltro comporta solo una modesta perdita in capacità di ricaccio) e vanno soggetti a marciumi che possono essere controllati con prodotti idonei. Quando invece sono destinati al consumo fresco, è preferibile la conservazione in cella sotto sabbia per evitare fenomeni di avvizzimento indesiderati.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin