5.2.4 Varietà e miglioramento genetico

D 122 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Presenta numerose ramificazioni che formano un fitto capillizio nei primi 30-40 cm di terreno, anche se la profondità di sviluppo delle radici secondarie dipende dalle caratteristiche del terreno, non superando in terreni poco drenati e compatti i 10-20 cm. La canapa è naturalmente dioica, con oltre il 50% di piante femminili. Le infiorescenze di entrambi i sessi sono in pratica dei racemi composti. L infiorescenza maschile è una pannocchia costituita da racemi ascellari. Il fiore ha un perigonio con 5 pezzi subeguali, 5 stami inseriti sul fondo del perigonio con filamenti brevi e antere biloculari deiscenti per il lungo. L infiorescenza femminile si presenta come una falsa spiga, grossa, diritta e a ciuffo, molto più fogliosa, compatta e robusta di quella maschile. I fiori femminili si formano a coppie all ascella di piccole foglie in corrispondenza delle stipole; spesso uno dei due fiori abortisce. All ascella della stessa foglia si sviluppa un rametto che, a sua volta, dà origine a una foglia, a due fiori femminili e a un altro rametto ascellare (di terzo ordine) che continua a produrre foglie, fiori e rametti ascellari nello stesso modo. Al crescere del numero d ordine i rametti ascellari si accorciano, si avvicinano alle relative foglie e in questo modo conferiscono all infiorescenza femminile il caratteristico aspetto a ciuffetti compatti. Il fiore femminile è costituito da un perigonio monofillo, da un ovario subgloboso, libero uniloculare, con un solo ovulo pendente al quale aderisce il perigonio, e da uno stilo molto ridotto da cui fuoriescono due stigmi filiformi, sporgenti all antesi per 2 mm dalla brattea perigoniale, o ricopritrice, che cinge il fiore. Questa brattea, a volte chiamata anche calice, è ricoperta da tricomi sottili e ghiandole che secernono un abbondante resina, soprattutto nei climi caldi. Il frutto è un achenio ovoidale, leggermente schiacciato e variamente colorato. Il peso di un seme dei genotipi dioici tradizionali varia da 20 a 22 mg, mentre quello delle varietà monoiche è generalmente inferiore. 5.2.4 Varietà e miglioramento genetico. L attività di miglioramento genetico su canapa da fibra ha avuto origine agli inizi del 1900 con i lavori di Dewey in USA. In Europa si può ricordare il lavoro di Bredeman che, a partire dal 1924, grazie a una metodologia innovativa per valutare il contenuto in fibra delle piante maschili prima della fioritura, diede un notevole impulso alla selezione di genotipi a elevato contenuto in fibra. In Russia a partire dagli anni 30 del secolo scorso si cominciò a lavorare sulla selezione di genotipi monoici. L Italia è la patria di varietà di canapa da fibra di grande pregio, che hanno costituito la base per la realizzazione di molti genotipi selezionati all estero. L attività di miglioramento genetico su canapa può essere divisa in due periodi: prima del 1950, partendo da popolazioni ad ampia base genetica (es. Carmagnola), con selezione massale sono stati ottenuti ecotipi denominati in base al luogo di coltivazione (Bolognese, Ferrarese, ecc.); in seguito, per aumentare la variabilità genetica, sono stati eseguiti incroci con tecniche assimilabili al metodo half-sib. Dopo il 1950 le metodologie di selezione sono migliorate e si sono concentrate sui seguenti caratteri: habitus vegetativo, lunghezza del ciclo vegetativo, rapporto tra tiglio e canapulo e, all interno del tiglio, tra fibre lunghe primarie e fibre corte secondarie. Si cominciò inoltre a selezionare individui a basso contenuto in THC e con caratteri agronomici favorevoli, come la resistenza a patogeni e all allettamento. In questo periodo sono stati selezionati genotipi di pregio, quali Fibranova, CS (Carmagnola Selezionata), Eletta Campana e Superfibra. A partire dagli anni 60, il calo di interesse per la canapa in Italia, come in Germania, ha portato a un interruzione dei programmi di ricerca e selezione di nuovi genotipi. L attività di ricerca è continuata sia in Ungheria, dove il prof. Bocsa ha realizzato il primo ibrido registrato

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin