5.3.6 Avversità lino

D 128 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO di fibre lunghe, un 10-15% di stoppa mentre la restante parte è costituita da cascami della lavorazione, impiegati per le produzioni di pannelli MDF (Medium Density Fibreboard ) oltre che da scarti e polveri. La fibra di lino è costituita prevalentemente da cellulosa (64%), emicellulosa (17%) e lignina (2%); il colore varia dal paglierino al grigio-argento ed è dotato di una lucentezza sericea. Si tratta di una fibra molto tenace (5-6 g/dtex), capace di assorbire un quantitativo di acqua pari al 12% del suo peso, ma dotata di una elevata gualcibilità. Il mantenimento della qualità è garantito dalla conservazione in appositi locali a un umidità del 7-8%. Le fibre più lunghe sono usate nel settore tessile e geo-tessile. Nuove prospettive di utilizzo delle fibre corte riguardano il settore non tessile: materiali da imballaggio, fonoassorbenti per l industria automobilistica e l edilizia, prodotti plastici rinforzati con fibre e materiali compositi. 5.3.6 Avversità lino (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione post-raccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale. 5.4 Cotone (Gossypium sp.pl.). La coltura si estende attualmente su circa 35 milioni di ettari, localizzati prevalentemente nell emisfero settentrionale, con una produzione in cotone grezzo di circa 67 milioni di tonnellate. Le latitudini estreme sono rappresentate dal 43-45° N di Ucraina e Cina (Manciuria) e dal 30° S di Australia e Argentina settentrionale. I principali produttori sono Cina, Stati Uniti d America, Pakistan, India e Uzbekistan. Grecia e Spagna rappresentano i maggiori produttori europei, mentre in Italia la coltura è scomparsa del tutto. 5.4.1 Esigenze climatiche e pedologiche. Il cotone richiede climi caldo-umidi. La temperatura minima di germinazione è 12 °C e quella ottimale 33-36 °C. L accrescimento, nelle prime fasi, è favorito da temperature comprese tra 24 e 29 °C e successivamente da temperature intorno a 32 °C. Sono numerose le tipologie di terreno adatte alla coltivazione del cotone a condizione che essi siano profondi, ben drenati e poco compatti. La tolleranza rispetto ai suoli acidi o alcalini è buona, mentre è elevata nei confronti della salinità del terreno e dell acqua d irrigazione. 5.4.2 Caratteri botanici e biologia. Si tratta di una malvacea arbustiva, dotata di radice fittonante, con buone capacità di accrescimento, su cui sono distribuite numerose radici secondarie. Fusto eretto con branche vegetative (monopodiali) e fruttifere (simpodiali). Foglie picciolate, palmato-lobate, con 3-5 lobi, tondeggianti o appuntite, glabre o tomatose, di colore verde intenso. Fiori ascellari e solitari, con calice gamosepalo, costituito da 5 sepali e 3 brattee, e corolla con 5 petali, inizialmente giallo crema e rosa pallido ad allegagione avvenuta. Il frutto è una capsula deiscente, di forma più o meno ovata, acuminata all apice, con 3-5 logge, ciascuna contenente circa 8 semi. A maturità la superficie dei semi è integralmente ricoperta da fibra e da peli unicellulari prodotti dalle cellule epidermiche. Il seme privo di fibra presenta una colorazione dal bruno al violaceo e un peso dei 1.000 semi di 50-100 g.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin