1.2.4 Varietà e miglioramento genetico

CEREALI - FRUMENTO D 13 minore AA), con D il T. tauschii, con S il T. speltoides. Per quanto riguarda i frumenti coltivati, quello duro appartiene alla specie T. turgidum (genoma AB) e il tenero al T. aestivum (genoma ABD). Il ciclo del frumento può essere suddiviso in quattro fasi. 1. Germinazione. Incomincia con il rigonfiamento della cariosside e termina con la comparsa della prima foglia. Attraverso la lacerazione del pericarpo appaiono le radici primarie, che costituiscono l apparato radicale embrionale. Subito dopo la comparsa della prima radichetta, si sviluppa la piumetta che perfora il terreno con l aiuto della guaina della piumetta (coleoptile), attraverso la quale appare la prima foglia. Il nodo caulinare viene spinto in prossimità della superficie del terreno dallo sviluppo dell asse epicotile che, allungandosi, favorisce la fuoriuscita della plantula. 2. Accestimento. A partire dallo stadio di tre foglie, compaiono in posizione ascellare delle gemme che danno origine ai culmi secondari i quali, a loro volta, possono produrne di nuovi. La pianta in tal modo assume la forma di cespo; in corrispondenza dei nodi vengono a formarsi dei palchi di radici avventizie, che assumono uno sviluppo molto maggiore rispetto a quelle embrionali e formano il vero apparato radicale. Agli effetti della produzione, l accestimento autunnale è più importante di quello primaverile, che generalmente produce culmi che non portano spighe. 3. Levata. All aumentare della temperatura dell aria e del terreno si ha la distensione degli internodi a partire da quelli basali; la spiga rimane avvolta per un certo tempo nell ultima guaina fogliare ingrossata (fase di botticella). La fecondazione è generalmente cleistogama (avviene cioè all interno del fiore chiuso). Quando la fecondazione è avvenuta, le glumelle si aprono e lasciano uscire gli stami. 4. Maturazione. Alla fioritura segue il periodo di maturazione, durante il quale l ovario si sviluppa dando origine al frutto che è una cariosside solcata nel senso longitudinale e villosa all apice. Si distinguono tre fasi: maturazione lattea, cerosa, piena. Alla maturazione lattea la cariosside raggiunge il massimo volume e contiene un liquido lattiginoso, ricco di granuli d amido. Nella fase di maturazione cerosa scompare la clorofilla dai vari organi della pianta e la cariosside assume una consistenza pastosa. Al sopraggiungere della maturazione piena, la cariosside diventa dura, può essere intaccata solo con l unghia e assume la colorazione caratteristica. I diversi stadi di sviluppo della pianta sono individuati mediante scale di misura adottate a livello internazionale. 1.2.4 Varietà e miglioramento genetico. Le varietà iscritte al Registro Italiano o a quello Europeo sono numerose, ma solamente un gruppo ristretto è stato coltivato su ampie superfici per numerosi anni. Il panorama varietale è in continua evoluzione e il ricambio avviene con rapidità crescente, tanto che la vita media di una varietà in un moderno sistema agricolo non dovrebbe superare i cinque anni. Non è quindi possibile fornire una descrizione delle varietà raccomandabili per la coltivazione, mentre risulta importante delineare i criteri sui quali basare corrette scelte varietali. I risultati diffusi dalle istituzioni pubbliche (che organizzano reti di prove di confronto varietale pubblicate a fine estate di ogni anno sulle principali riviste tecniche nazionali) consentono di conoscere, per le diverse zone, quali sono le varietà di maggior interesse. Per identificare poi le varietà da coltivare nella propria azienda, occorre procedere D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin