5.4.5 Produzione

D 130 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO La coltivazione del cotone, nelle zone situate ai limiti climatici, impone la necessità di adottare tecniche produttive finalizzate a incrementare la precocità; allo scopo sono utilizzati i fitoregolatori (mepiquat cloruro, cloromequat), che controllano l accrescimento vegetativo e determinano maggiore ritenzione e precocità di maturazione delle capsule, e/o i defoglianti (tidiazuron, clorato di magnesio, dimethipin), che agevolano la schiusura delle capsule e le operazioni di raccolta meccanica. La raccolta del cotone nelle zone più evolute si effettua, ormai, meccanicamente, ma nella maggior parte delle zone cotonicole essa è ancora manuale. Le macchine del tipo picker raccolgono solo il bioccolo e quindi sono largamente utilizzate, mentre le stripper sono in disuso perché raccolgono l intera capsula. La raccolta meccanica, preceduta da trattamenti di defogliazione, viene effettuata con un 75-80% di capsule schiuse a cui può seguire un secondo passaggio. 5.4.5 Produzione. La produzione media mondiale in cotone grezzo (fibra 1 seme) è di 1,75 t/ha, anche se sono numerosi i Paesi con produzioni comprese fra 3,0 e 4,0 t/ha. La classificazione della fibra di cotone è basata sull adozione di uno specifico grado che tiene conto del colore, della presenza di residui di foglie e/o di altri corpi estranei e di difetti intervenuti in fase di stoccaggio e/o di sgranatura. A livello mondiale gli standard di grado più diffusi sono quelli Ufficiali del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e rispondono a 9 classi. La qualità della fibra, inoltre, è definita da parametri quali lunghezza, uniformità di lunghezza, resistenza, indice micronaire, colore e impurità, analizzati mediante il sistema Spinlab High Volume Instrument (HVI ). Il prodotto conferito a impianti di sgranatura viene lavorato per separare la fibra (35-40%) dal seme, ricoperto di una corta peluria (linters). La sgranatura può essere realizzata con macchine a sega o a cilindri . La fibra è compressa in balle di dimensioni e peso variabili (USA 225 kg, India 180 kg, Egitto 340 kg). La fibra rappresenta la materia prima per numerosi prodotti tessili. Dal seme si ottiene un 20% circa di olio, usato prevalentemente come olio da cucina o per la preparazione di margarine, e panelli di estrazione per l alimentazione animale. Le fibre corte residue sul seme trovano impiego nella produzione di tappeti, bende chirurgiche, feltro e numerosi prodotti industriali (rayon, nitrocellulosa, paste di cellulosa, ecc.). 5.4.6 Avversità cotone (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione post-raccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale. 5.5 Kenaf (Hibiscus cannabinus). L ibisco cannabino, più noto come kenaf, sarebbe stato addomesticato intorno al 4000 a.C. in Africa o in Asia. coltivato su circa 200.000 ha, soprattutto in Cina, USA, Tailandia, Cuba, India e Messico. In Europa la coltura si sta concentrando nelle regioni mediterranee. 5.5.1 Esigenze climatiche e pedologiche. Il kenaf può essere coltivato fino a 1.000 m di altitudine con condizioni ottimali nei climi tropicali e sub-tropicali. Richiede temperature superiori a 12 °C nel terreno per la germinazione e superiori a 16 °C per l accrescimento; quella ottimale è di 25-26 °C. Il fabbisogno idrico può essere soddisfatto da

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin