SEZIONE D

D 142 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Lotta alle malerbe. Un buon controllo delle infestanti dicotiledoni in colture che offrono un ampio ventaglio di possibilità, come nei cereali, semplifica il diserbo della bietola. Anche le lavorazioni del terreno favoriscono il rinettamento: l erpicatura in pre-semina devitalizza i semi in germinazione; la sarchiatura riduce l infestazione nell interfila. Il diserbo chimico è comunque fondamentale per la coltura, molto sensibile alla competizione delle malerbe. Si può intervenire in diverse epoche: in presemina, con prodotti non selettivi per la pulizia dei letti di semina; in pre-emergenza, con prodotti a effetto residuale (le sostanze attive più utilizzate sono metamitron, chloridazon, lenacil, ethofumesate, metolachlor, talvolta in miscela tra loro); infine, in post-emergenza, con trattamenti singoli o ripetuti a base di miscele complesse a basso dosaggio (da 2 a 4 componenti) di phenmedipham (più eventualmente desmedipham), come componente fisso, oppure ethofumesate, metamitron, chloridazon, triflusulfuron-methyl. Prodotti specifici possono essere aggiunti alla miscela o impiegati da soli nei confronti delle Graminacee (varie sostanze attive), di alcune Composite (clopyralid) e della Cuscuta (propyzamide). Normalmente per un buon controllo della flora infestante, è necessario intervenire in più epoche: pre-emergenza più post-emergenza (singolo o doppio); doppio (triplo) post-emergenza; ecc. Irrigazione. indispensabile al Sud, dove gli interventi irrigui possono iniziare già in autunno per favorire l emergenza della coltura. L irrigazione riprende solitamente in primavera, accompagnando il ciclo della coltura fino a circa un mese dalla raccolta. In un annata media, operando sulla base di un bilancio tra perdite (evapotraspirazione stimata) e apporti (piogge), e restituendo con l irrigazione circa il 70% del deficit idrico, si raggiungono i 2.000-2.500 m3/ha di acqua in 4-5 interventi. L irrigazione a goccia con manichette traslate manualmente sulla superficie del campo, quindi con alto volume e turno relativamente ampio, sta conoscendo una certa diffusione a scapito dell aspersione, in virtù della maggior efficienza e quindi della possibilità di risparmio idrico. Al Nord, l irrigazione è praticata su ridotte superfici (10-15%), ubicate per lo più nella Valle padana centro-occidentale. Il progresso degli studi irrigui e la forte variabilità climatica delle recenti estati hanno riacceso l interesse per la pratica. Sono disponibili servizi telematici e programmi informatici per il calcolo dei volumi di adacquamento, in genere sulla base di una restituzione del 50% del deficit idrico. Nella programmazione degli interventi, è importante iniziare senza indugio quando il deficit ha raggiunto il valore soglia, e terminare entro 30-40 giorni dalla raccolta o comunque non oltre i primi di agosto. In tal modo la stagione irrigua comprende normalmente i mesi di giugno e luglio, nel corso dei quali si effettuano da 1 a 3 interventi, in funzione della piovosità del periodo e dell epoca di raccolta. Raccolta. Al Sud, la campagna autunnale inizia nella seconda metà di giugno, per terminare tra agosto e settembre. Al Nord, la raccolta primaverile è mediamente compresa tra agosto e metà ottobre. In media la lavorazione copre 60-70 giorni, contro i 90-100 del Centro-Nord Europa. Uno stoccaggio del prodotto per prolungare la lavorazione è in fase di studio al Nord: l obiettivo è contenere le perdite per respirazione a livelli accettabili, nel mutevole scenario delle temperature autunnali. Ciò premesso, il principale problema che affligge la bieticoltura italiana lungo l arco della campagna di raccolta è la perdita di titolo zuccherino non compensata da pari aumenti di radici, nota come retrogradazione. Il fenomeno, non completamente acclarato, è particolarmente grave

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin