SEZIONE D

D 146 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO costituito da fibre e da una soluzione acquosa ricca di carboidrati. Le foglie contengono proteine gregge, l infiorescenza che termina a panicoli e le radici molto sviluppate. In Italia è diffusa la varietà medio-tardiva a ciclo breve, mentre è molto valorizzata per i suoi alti valori energetici negli Stati Uniti, Cina, Brasile e Sud Africa. Si adatta a vari tipi di terreno, preferendo temperature intorno a 10 °C; le migliori rese produttive sono quelle in cui è coltivato in terreni tendenzialmente argillosi e dotati di una buona fertilità. Necessita di un aratura profonda a primavera, accompagnata da interventi di sarchiatura in tempi successivi; per quello che riguarda la concimazione, richiede soprattutto potassio, anidride fosforica e ossido di potassio. Il sorgo può essere un interessante alternativa alle colture eccedentarie, specialmente nell Italia meridionale e nelle zone collinari e nei comprensori irrigui. Questa pianta può essere coltivata sia come coltura principale sia come secondaria; esercita un effetto depauperante della fertilità chimica del terreno incidendo in maniera negativa sulla produttività delle colture successive, in particolare quella del frumento, anche se tale effetto è di breve durata. Si semina da marzo a giugno a seconda della varietà, con una profondità di semina non superiore a 2-3 cm. I trattamenti di diserbo hanno le stesse modalità del granturco: il culmo è facile preda di larve minatrici e di lepidotteri notturni e, secondo alcuni autori, il sorgo zuccherino mostra una sensibilità ai ditteri (Contarina sorghicola e Atherigona soccata). Nelle stagioni estive la pianta richiede interventi di irrigazione per aspersione fino alla completa emergenza del sorgo, mentre durante il ciclo vegetativo beneficia delle risorse idriche del terreno. La raccolta avviene dopo circa quattro mesi, cioè a maturazione cerosa della granella e per quello che riguarda i metodi di raccolta, essi variano da zona a zona e il tipo di macchina raccoglitrice deve essere correlato alla tecnica usata per la fermentazione del prodotto. Del sorgo si utilizza ogni sua parte. Lo stelo è utilizzato per la produzione di alcol etilico e nell industria chimica, e lo sciroppo, ottenuto da alcune qualità zuccherine, è destinato all industria alimentare. Le foglie vengono impiegate nell alimentazione del bestiame così come la granella è usata come mangime e nella produzione di alcol. Dal succo zuccherino si estrae la fibra, o bagassa, usata come combustibile per il processo di trasformazione alcolica e per la produzione di materiale composito da costruzione; tramite l idrolisi chimica della cellulosa si possono ottenere carboidrati fermentabili in alcol. Da questa pianta si estrae anche la borlanda, sottoprodotto della distillazione, utilizzabile come mangime, fertilizzante e combustibile. Sperimentazioni importanti a livello industriale sono in corso per la produzione combinata di zucchero e alcol. Per quello che riguarda la competitività e le prospettive di mercato, si sta cercando in molti Paesi di modificare e adattare alla lavorazione industriale del sorgo zuccherino gli impianti di distilleria e gli zuccherifici. Queste scelte sono legate però ad altre di natura politico-economica perché il prezzo dell etanolo da sorgo non è purtroppo competitivo con gli additivi di origine chimica. L ottimizzazione della lavorazione di questa coltura e di quella industriale potrebbe abbassare i costi di produzione dell alcol aumentando la sua competitività. Attualmente il commercio del sorgo, come coltura alcoligena, è inesistente, ma le condizioni per la valorizzazione della commercializzazione potrebbero cambiare creando nuove varietà a elevate rese in carboidrati, caratterizzate da diminuzione dei costi di trasporto e migliore organizzazione della raccolta. I problemi di marketing, legati alla difficoltà di stoccaggio prolungato, dovrebbero migliorare con la trasformazione di impianti industriali che abbasserebbero la sovrapproduzione di residui, eliminando anche il problema dello smaltimento.

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin