7.1 Esigenze climatiche e pedologiche

D 148 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO 7.1 Esigenze climatiche e pedologiche. Le condizioni ottimali di temperatura dell aria per l accrescimento delle foglie sono di 11-14 °C, per lo sviluppo degli steli di 18 °C e per quello dei tuberi di 20 °C, mentre le condizioni ottimali del suolo si collocano tra 15 e 18 °C. La fotosintesi raggiunge la massima efficienza nella produzione di sostanza secca intorno a 17 °C. Temperature più basse rallentano l accrescimento dell apparato epigeo e la tuberizzazione. Valori superiori, invece, provocano riduzione delle dimensioni delle singole foglie e della superficie fogliare, aumento del numero e allungamento degli steli e delle branche laterali e, infine, riduzione del rapporto foglie/steli. Le elevate temperature, soprattutto notturne, agiscono negativamente sulla tuberizzazione, che può essere totalmente inibita intorno a 25 °C, e sull accumulo di amido nei tuberi. L effetto della disponibilità idrica varia in funzione delle diverse condizioni climatiche. La carenza di acqua agisce negativamente sull emissione di stoloni, sulla differenziazione dei primordi dei tuberi e sul loro ingrossamento, con conseguenti gravi perdite produttive. L elevata piovosità, invece, provoca una diminuzione del contenuto di sostanza secca nei tuberi e un aumento del contenuto di zuccheri riduttori. L alternanza di periodi di piovosità e siccità favorisce la comparsa di fisiopatie ai tuberi (accrescimenti secondari, deformati, spaccati, germogliazione anticipata delle gemme). Le caratteristiche fisico-chimiche e biologiche dei terreni agiscono significativamente sulla composizione biochimica dei tuberi e, in particolare, sul sapore e sulla tessitura. In generale la patata coltivata nei terreni argillosi o di medio impasto presenta un contenuto di sostanza secca nei tuberi superiore a quello dei terreni sabbiosi. Predilige terreni con pH compreso tra 6 e 6,5, tollera i terreni sub-alcalini mentre sono da evitare quelli con una salinità superiore a 4 mS/cm. 7.2 Caratteri botanici e biologia. La pianta di patata, originata dal seme botanico (True Potato Seed, TPS) o da vitroplantule e da vitrotuberi, ha generalmente un solo stelo. Dai minituberi, invece, in relazione al loro calibro, si possono avere più steli. Invece, la pianta formatasi da un tubero seme è un insieme di steli originati dalla germogliazione delle gemme dello stesso tubero madre, in competizione tra loro. Essi formano branche e foglie che, in funzione del numero, regolano il loro vigore, la distribuzione spaziale della superficie fogliare e il numero di stoloni emessi e di tuberi differenziati per stelo e pianta. In relazione al tipo di allungamento degli steli, le piante di patata vengono distinte in tipi ad accrescimento determinato e tipi ad accrescimento indeterminato. Nei primi, ai quali generalmente appartengono le cultivar precoci, lo stelo principale produce pochi livelli successivi di steli secondari e le piante hanno un altezza ridotta. Nei secondi, gli steli principali continuano a differenziare nuovi steli secondari, per la germogliazione dalla gemma ascellare immediatamente sottostante l infiorescenza. Gli steli secondari, a loro volta, possono emettere ulteriori ramificazioni di ordine superiore; di conseguenza, all aumento del numero di livelli di steli secondari, corrisponde un ciclo colturale sempre più lungo. L accrescimento fenologico delle piante di patata può essere suddiviso in diverse fasi, condizionate sia dalle caratteristiche genetiche sia dall ambiente di coltivazione. La scala BBCH (Biologiche Bundesanstalt Bundessortenamt und Chemische Industrie), riportata in Figura 1.10, comprende 10 fasi fenologiche di accrescimento, suddivise in una

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin