SEZIONE D

D 152 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Oggi sono numerose le cultivar disponibili per l agricoltore e una scelta adeguata, in funzione dell ambiente di coltivazione e dell impiego del prodotto, riveste una forte rilevanza sui risultati produttivi, qualitativi e soprattutto economici ottenibili. Nella Tabella 1.11 sono riassunte le principali caratteristiche dei tuberi, del contenuto di sostanza secca e di zuccheri riduttori della pasta (secondo l impiego culinario), e del prodotto trasformato. TAB. 1.11 Caratteristiche principali dei tuberi secondo l impiego culinario e del prodotto trasformato Prodotto Prodotti fritti: Chips Sticks Purè Prodotti disidratati Patate cotte a vapore Prodotti appertizzati Gnocchi Novelle surgelate Spicchi surgelati Dadi per minestrone Calibro Forma (mm) 40-60 .55 .40 .30 35-65 ,40 .40 28-35 35-45 .40 Peso specifico Tondo o tondo ovale 1,080-1,105 Lungo ovale 1,080-1,105 Qualsiasi 1,080-1,105 Qualsiasi 1,080-1,105 Qualsiasi 1,070-1,075 Tondo o tondo ovale 1,070-1,075 Qualsiasi 1,080-1,090 Tondo o tondo ovale 1,070-1,075 Tondo o tondo ovale 1,070-1,075 Qualsiasi 1,070-1,075 Sostanza secca (%) Zuccheri riduttori (% su s.f.) 20-25 20-25 20-25 20-25 18-19 18-19 20-23 18-19 18-19 18-19 ,0,25 ,0,50 ,0,10 ,0,10 ,0,50 ,0,50 ,0,50 ,0,50 ,0,50 ,0,10 I programmi di breeding per l area mediterranea sono indirizzati all ottenimento di genotipi capaci di soddisfare obiettivi quali la stabilità delle produzioni, la resistenza ai patogeni, la qualità dei tuberi (sostanza secca, sapore, tessitura, fisiopatie esterne e interne, resistenza alle manipolazioni, idoneità alla conservazione, ecc.) e la possibilità di adattarsi a ciascun ambiente e stagione di coltivazione. In particolare essi si sforzano di ottenere genotipi caratterizzati da una notevole resistenza alle temperature elevate, al freddo e alle gelate tardive, agli stress idrici e all indifferenza al fotoperiodo. La patata coltivata è una specie tetraploide, in cui pochi caratteri hanno una ereditabilità di tipo mendeliano, monogenico od oligogenico (colore della buccia, ipersensibilità ad alcuni parassiti) e un gran numero è a determinismo poligenico (resistenza, produzione, contenuto di sostanza secca, tessitura della pasta, ecc.). La maggior parte dei caratteri segue una segregazione di tipo tetrasomico (segregazione a partire da 4 cromosomi) che complica notevolmente le analisi genetiche e, per trovare una combinazione interessante, obbliga a effettuare una valutazione su un numero molto elevato di genotipi. Lo schema di breeding classico per il conseguimento di nuove cultivar, partendo da genotipi tetraploidi (S. tuberosum subsp. tuberosum), si basa sulla ricombinazione per ibridazione sessuale e sulla selezione degli individui della discendenza. La necessità di ampliare la base genetica per introdurre caratteri di interesse agronomico ha incentivato l uso di materiale genetico di S. tuberosum subsp. andigena e di specie selvatiche diploidi, come portatrici di geni di resistenza. In quest ultimo caso è necessario diploidizzare i cloni di S. tuberosum incrociandoli con cloni diploidi di S. phureja. Con questi nuovi cloni di S. tuberosum, denominati dihaploid, è possibile effettuare l incrocio con le specie selvatiche diploidi. Le migliori discendenze di questi nuovi materiali, nei quali sono presenti i caratteri desiderati, verranno nuovamente tetraploidizzate per essere utilizzate nei programmi di breeding classico. Tuttavia il conseguimento di genotipi superiori, con l applicazione del metodo classico di breeding, è spesso ostacolato dalle barriere di incompatibilità dovute alla presenza di maschio-sterilità genetico-citoplasmatica e a fenomeni di aborto dell endosperma.

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin