7.4.4 Trapianto

PATATA D 157 7.4.4 Trapianto I tuberi-seme. L impiego di tuberi-seme di qualità è la premessa indispensabile per il buon esito della coltura. Tutte le indicazioni sperimentali indicano che il rischio di infezioni parassitarie ai tuberi figli è più frequente quando i tuberi-seme madre sono infetti e non quando l infezione è contratta durante il ciclo colturale; per questo si raccomanda l utilizzo di tuberi-seme certificati. altrettanto importante verificare lo stato fisiologico ( età fisiologica ) dei tuberi seme, che esprime il grado di giovinezza o di vecchiaia delle gemme, in quanto una sua alterazione comporta una crescita più lenta e perdite produttive. Al momento del piantamento, i tuberi seme devono avere superato la fase di dormienza e quella giovanile (dominanza apicale) e avere già un certo numero di gemme in germogliazione. Dopo questa fase nei tuberi inizia un processo di invecchiamento fisiologico che comporta la formazione di germogli sottili e poco vigorosi e il verificarsi della tuberomania. Al momento del piantamento è buona norma utilizzare materiale pre-germogliato per avere una emergenza più rapida e uniforme. Questo comporta, in parallelo, un anticipo del ciclo colturale, una maggiore competitività contro le malerbe, per una copertura più rapida dell interfila, e un aumento delle produzioni commerciabili e del calibro dei tuberi. Calibro dei tuberi seme e densità di impianto. Per il calibro dei tuberi da utilizzare come seme vale innanzitutto il criterio di scelta economica; comunque i risultati migliori si ottengono con tuberi interi di calibro 28-35 mm e 35-45 mm. I tuberi più grossi, per unità di peso, forniscono meno steli di quelli piccoli; la loro efficienza viene migliorata ricorrendo al taglio, eliminando, nel contempo, l effetto della dominanza apicale e interrompendo la dormienza delle gemme laterali o latenti. Il taglio dei tuberi è una pratica molto diffusa per ridurre i quantitativi di tuberi da piantare e, di conseguenza, anche i costi colturali. Esso può essere effettuato, con molta precisione, a mano o con l ausilio di piccole tagliatrici meccaniche che migliorano sensibilmente la velocità dell operazione e la capacità di lavoro degli operatori. In entrambi i casi è necessario che la porzione di tubero abbia almeno una gemma e il suo peso non sia inferiore a 25 g, per ottenere germogli vigorosi. Per facilitare la cicatrizzazione della superficie tagliata ed evitare l insorgenza di marcescenze, si consiglia di disporli in strati sottili (10 cm di altezza come massimo) in locali molto arieggiati, alla temperatura di 15 °C e, almeno per i primi 3-4 giorni, è necessario rimuoverli continuamente per favorire il contatto con l aria e la perdita dell umidità superficiale. La densità di impianto economicamente conveniente, per i tuberi interi di calibro 28-35 e 35-45 mm, è pari a 5,0-5,5 tuberi m22 e, per quelli tagliati manualmente o a macchina, pari a 6,0-7,0 porzioni di tubero m22. Il tutto con l obiettivo di ottenere un numero di steli compreso tra 15 e 30 per m22, tale da ottimizzare sia la produzione sia la pezzatura dei tuberi figli che si intende ottenere. Le distanze tra i solchi di norma sono di 0,75 m. Attualmente, nelle coltivazioni della patata comune e da industria, sia per l evoluzione della meccanizzazione della raccolta sia per l ottimizzazione delle attrezzature aziendali, si preferisce la distanza tra le file di 0,90 m. Sta inoltre diffondendosi anche la tecnica di coltivazione in aiuola singola (1,10 m tra aiuole) su file binate (0,60 m tra bine). Piantamento e rincalzatura. L epoca di piantamento varia a seconda della latitudine, dell altitudine e del tipo di coltura, che per la patata precoce o primaticcia va da novembre a gennaio, per la comune da industria e da seme va da febbraio a maggio e per quella autunnale o bisestile da metà agosto a tutto settembre. Essa deve essere calcolata D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin