7.4.5 Lotta alle malerbe

D 158 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO in modo che la coltura sfugga ai ritorni di freddo che portano la temperatura sotto zero o vicino allo zero. Il piantamento viene eseguito con piantapatate semiautomatiche e automatiche. Con le prime il tubero seme viene deposto manualmente all interno dei dischi distributivi della macchina mentre nelle seconde i tuberi vengono prelevati direttamente dalla tramoggia da una catena provvista di tazze o cucchiai. Le trapiantatrici possono essere a due, tre o a quattro file. Le trapiantatrici automatiche poi possono essere provviste anche di speciali strumenti di disinfezione dei tuberi al momento del piantamento per la lotta alla Rhizoctonia solani e agli insetti (afidi, dorifora, tignola, nottue). Tutte le trapiantatrici devono poi garantire una deposizione superficiale sul piano di campagna e una copertura pari a due volte e mezzo il diametro dei tuberi-seme (8-10 cm). La rincalzatura deve essere effettuata in due momenti: il primo all inizio dell emergenza per poter effettuate il diserbo chimico, il secondo prima della chiusura dell interfila per assicurare un adeguata copertura ai tuberi che si stanno formando ed evitare la loro esposizione alla luce e il conseguente inverdimento. L adozione della distanza tra le file di 90 cm permette di effettuare una minore densità d investimento, tale da favorire nel tempo il mantenimento della copertura dei tuberi, la diminuzione a livello dei tuberi delle temperature del suolo, la riduzione dei rischi di inverdimento dei tuberi e una migliore difesa dagli attacchi della tignola della patata. 7.4.5 Lotta alle malerbe. La patata risente dell azione di competizione delle avventizie dalle prime fasi di accrescimento fino alla raccolta. La lotta alle avventizie, in un sistema integrato, deve essere inquadrata nel contesto generale aziendale in funzione della rotazione, della precessione colturale e delle lavorazioni del terreno. In generale, nelle coltivazioni che seguono un cereale autunno-vernino la presenza di infestanti è più contenuta, la lavorazione del suolo a due strati limita il loro insediamento e la rincalzatura eseguita in due momenti può contenerne la diffusione al di sotto della soglia tecnica ed economica in modo da non richiedere l uso di erbicidi. Nella coltura biologica essa è attuata con le scerbature meccaniche utilizzando speciali strigliatori da eseguire in concomitanza con le operazioni di rincalzatura. 7.4.6 Irrigazione. Accanto alla concimazione azotata, l irrigazione rappresenta l operazione colturale che maggiormente condiziona l accrescimento e la produzione della patata. La patata necessita di elevati fabbisogni idrici e dimostra un accentuata sensibilità alle carenze d acqua. Infatti, a un accrescimento dell apparato epigeo molto rapido, corrisponde anche una elevata evapotraspirazione e, quindi, una perdita di acqua notevole fin dalle prime fasi di accrescimento. Si deve considerare poi che l apparato radicale della patata, anche se espanso, ha un basso potere penetrante nel terreno ed è in grado di estrarre l acqua trattenuta nel suolo a tensioni comprese tra 20,02 e 20,06 MPa. Inoltre, la coltura è molto sensibile anche a limitati periodi di carenza idrica e ogni rallentamento fisiologico conseguente si traduce sempre in una perdita di produzione. Il periodo compreso tra la stolonizzazione e la tuberizzazione è sicuramente quello di massima sensibilità agli stress idrici. Se durante questa fase la pianta non ha a disposizione acqua a sufficienza, è indotta a differenziare un numero inferiore di tuberi. Anche nella successiva fase di massimo accrescimento vegetativo, e di intenso ingrossamento dei tuberi, la sensibilità alle carenze idriche è piuttosto marcata e per ogni giorno di

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin