7.4.7 Raccolta

D 160 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO 7.4.7 Raccolta. La raccolta fa parte delle operazioni più delicate della coltura della patata perché esercita una elevata incidenza sulla qualità estetica di presentazione dei tuberi e sulla loro buona attitudine alla conservabilità. In questo ambito, sono molto importanti l individuazione del momento di scavo dei tuberi e la scelta delle macchine per la raccolta. Il momento di esecuzione della raccolta è importante non solo per quanto riguarda la qualità dei tuberi, ma anche per quanto attiene la loro possibilità di conservazione. Non esiste, a tutt oggi, un metodo affidabile, sicuro e oggettivo che permetta di individuare l epoca ottimale di escavo delle patate. Nella realtà solo la valutazione del contenuto di sostanza secca dei tuberi, dello stato di senescenza delle foglie e degli steli e della consistenza del periderma (la buccia non deve staccarsi sotto la pressione tangenziale del pollice) ha trovato consenso per la semplicità di attuazione e per la rispondenza alla reale situazione fisiologica della coltura. Alla raccolta il terreno deve essere in tempera sia per rendere più agevole l operazione sia per raccogliere tuberi asciutti e puliti. Quando è effettuata meccanicamente, è necessario regolare la velocità di avanzamento e lo scarico dei tuberi per ridurre al minimo i danni meccanici e la possibilità di produrre micro- e macrolesioni ai tuberi stessi. Subito dopo l escavo, i tuberi non devono essere esposti alla luce, per evitare l inverdimento e quindi l accumulo di alcaloidi (solanine) o la presenza di scottature da forte insolazione, e non devono rimanere nel campo durante la notte per evitare attacchi da tignola. Le macchine per la raccolta possono essere semplici scavatuberi, a una o a due file allineatrici, che eseguono solo l escavo dei tuberi lasciati sul terreno in andane, oppure scavaraccoglitrici che provvedono anche all eliminazione della terra e delle parti della pianta, alla selezione dei tuberi e al loro accumulo in contenitori; queste ultime si distinguono in semiautomatiche e in automatiche. Le prime sono sprovviste di sistemi automatici di selezione, per cui le operazioni di cernita sono effettuate manualmente dagli operatori di bordo. Le seconde, essendo dotate di meccanismi in grado di assolvere alla maggior parte del lavoro di selezione e separazione dei tuberi dal terreno e dalla parte epigea, richiedono un limitato impiego di manodopera. Negli ultimi anni vanno diffondendosi anche in Italia, in particolare nelle coltivazioni per l industria, nei cantieri di lavoro con: una macchina scavatrice a due file che scarica i tuberi direttamente nei rimorchi; una macchina sterratrice, selezionatrice e calibratrice, che consente di lavorare in azienda il prodotto proveniente dal campo, su rimorchi, effettuando la separazione della terra e dello scarto attraverso la selezione manuale su un tavolo a rulli e la calibrazione della produzione rimanente. I vantaggi di questo tipo di cantiere sono rappresentati dalla velocizzazione della raccolta, dalla diminuzione dell impiego di manodopera, dalla riduzione dei danneggiamenti meccanici e dall aumento del valore commerciale delle patate da immettere in conservazione perché prive di terra e di tuberi, sotto e sopra misura. 7.4.8 Avversità patata (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione post-raccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin