7.5.5 Impieghi

D 166 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO La prima è una tecnologia interessante per la conservazione dei tuberi nel breve periodo, che prevede l utilizzo dell aria ambiente utilizzando, da fine agosto a tutto settembre, portate specifiche di aria superiori a 150 m3/h/t; nei mesi successivi dovranno essere progressivamente diminuite per portarsi sui 70 m3/h/t. La frigoventilazione è la tecnica che permette di conservare i tuberi per lunghi periodi, oltre il mese di gennaio, e consiste nella ventilazione forzata dei tuberi con aria raffreddata e umidificata. Il ciclo di raffreddamento deve prevedere un primo abbassamento della temperatura ambiente a 15-18 °C nell arco delle ventiquattro ore, seguito da 15 giorni a tale temperatura per favorire i processi di cicatrizzazione della buccia. Dopo questo periodo viene eseguito il trattamento antigermogliante e successivamente la temperatura verrà gradualmente portata (1 °C in meno ogni 2 giorni) ai livelli di conservazione di 6-7 °C per le patate da consumo e 8-10 °C per quelle da industria. Anche con questa tecnica è necessario che la ventilazione rimanga sempre in funzione, indipendentemente dalla necessità di far raffreddare il cumulo, per consentire il rimescolamento dell aria e l asportazione di eventuali sacche di umidità o di accumuli localizzati di calore metabolico e CO2. In questa fase appare utile che la ventilazione preveda il riciclo dell aria della cella e, anche se in minima parte, un ricambio con l aria esterna per riossigenare l ambiente e diminuire la concentrazione di CO2. 7.5.5 Impieghi. I consumatori oggi sono indirizzati all acquisto di prodotto fresco in piccole confezioni, per l utilizzo a livello familiare, e di prodotti trasformati dall industria alimentare. In entrambi i casi il coltivatore deve offrire un prodotto di alta qualità, ricco di valore aggiunto, ben caratterizzato e garantito, perché coltivato adottando le tecniche di buona pratica agricola, rispettose dell ambiente, della qualità e della salubrità del prodotto edibile. Per il consumo fresco il prodotto deve essere ben maturo, abbucciato, pulito, uniforme per tipo di varietà, colore, forma dei tuberi, con calibro ben definito e compreso tra un minimo e un massimo. Per la trasformazione industriale invece è molto importante che i tuberi siano rispondenti alle specifiche esigenze del trasformato che deve essere ottenuto. Nei Paesi sviluppati i prodotti trasformati dall industria sono in rapida espansione e raggiungono negli USA il 50% della produzione complessiva, in Europa il 15% e in Italia solo il 7%. I trasformati industriali destinati all alimentazione umana sono i seguenti. a. Prodotti pronti: snacks e chips; questi ultimi stanno subendo una forte concorrenza da parte delle pringles , una specie di cialda, opportunamente aromatizzata, ottenuta partendo dai fiocchi di patata. b. Prodotti surgelati: sticks, gnocchi, arrosto; è un settore che assieme a quello delle chips ha avuto una forte espansione negli ultimi anni. c. Prodotti appertizzati: prodotti particolari che in Italia trovano limitati sbocchi di mercato. d. Prodotti disidratati: fiocchi di patata. e. Prodotti di 4a e 5a gamma: sono piuttosto diffusi in Europa e stanno avendo un certo successo anche in Italia; i prodotti di 4a gamma sono consegnati freschi, ma crudi e pronti per la cottura, quelli di 5a gamma sono già cotti e pronti all uso.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin