SEZIONE D

CEREALI - FRUMENTO D 17 Semina. La semente in commercio deve rispondere a una serie di requisiti previsti da una normativa che ha validità in tutti i Paesi dell Unione Europea. Ogni confezione deve possedere un cartellino di certificazione a conferma dell avvenuta esecuzione dei controlli da parte di un organismo ufficiale. In commercio sono disponibili le tre categorie di semente illustrate di seguito. a. Base: prodotta direttamente dal costitutore o da un suo delegato e contraddistinta da un cartellino bianco con striscia viola. Il grado di purezza è del 99,9% e la presenza di corpi estranei quali pula, terriccio, paglia, ecc. non può superare l l%. b. Prima riproduzione: deriva dalla base, è contraddistinta da un cartellino azzurro e possiede una purezza varietale del 99,7%; le altre impurità non superano il 2%. c. Seconda riproduzione: deriva dalla moltiplicazione della semente di prima riproduzione e non può essere ulteriormente riprodotta; è contraddistinta da un cartellino rosso e possiede una purezza varietale del 99%. I limiti di purezza previsti per tutte le categorie sono tali da assicurare un elevata omogeneità della coltura, per cui non bisogna attendersi alcuna differenza nella potenzialità produttiva, per una medesima varietà, tra le diverse categorie di seme. importante invece che la germinabilità sia elevata: quando non è indicata sul cartellino significa che è almeno pari a quella legale dell 85%. Un altro requisito importante è il grado di umidità, che non deve superare il 14%. buona norma utilizzare semente certificata; in casi eccezionali, quando per esempio si intende coltivare una varietà particolarmente interessante, per la quale non sia disponibile seme certificato, si può ricorrere al reimpiego della semente prodotta in azienda avendo cura di controllare preventivamente la germinabilità. La concia delle sementi è una pratica consigliabile in quanto, per il costo ridotto, può essere considerata una precauzione preventiva di generale applicazione. I moderni prodotti concianti, oltre a esplicare un azione contro la carie e il carbone, hanno la capacità di controllare la diffusione del complesso di malattie che colpiscono le plantule durante l inverno. Sarebbe opportuno acquistare semente già trattata in quanto la concia a livello aziendale, solitamente eseguita con prodotti polverulenti, non è agevole. Per piccoli quantitativi di seme si può procedere al rimescolamento con una pala, oppure si può costruire un rudimentale rimescolatore con un fusto di benzina fatto ruotare su un asse trasversale. Per quantitativi maggiori si può utilizzare una impastatrice del cemento. L epoca di semina varia in funzione della latitudine e dell altitudine. Nell Italia centro-settentrionale le semine iniziano a metà di ottobre e non si dovrebbero prolungare oltre i primissimi giorni di novembre; nelle zone collinari occorre anticiparle alla prima quindicina di ottobre. Nel Sud l epoca di semina cade tra l inizio di novembre e la seconda metà di dicembre (in ogni caso prima del sopraggiungere dei freddi intensi o delle piogge invernali che possono precludere l accesso ai campi per lunghi periodi). La quantità ottimale di seme va definita in termini di numero di semi germinabili per unità di superficie. Il numero di semi va considerato in relazione alla densità di spighe che ci si ripromette di conseguire alla raccolta. A sua volte il valore ottimale delle spighe/m2 è collegato alla potenzialità produttiva dell ambiente. Nelle zone più fertili, dove sono attese produzioni superiori ai 6 t/ha, l obiettivo è di arrivare a 600-800 spighe/m2. Poiché è preferibile che le spighe derivino dai culmi principali, non conviene fare eccessivo affidamento sugli accestimenti che dovrebbero essere in media di D

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin