8.6 Tecnica colturale

D 180 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Un altro importante traguardo del miglioramento genetico è rappresentato dall inserimento di un ampio spettro di resistenze alle avversità di natura fisiologica, fungina, batterica e virale che è tutt ora in corso e risulta comunque ampiamente evidenziato nella descrizione dei diversi ibridi commercializzati. Infine, con la raccolta meccanica si è assistito alla diffusione degli ibridi F1, ottenuti con l ibridazione mediante incrocio, in sostituzione delle varietà OP (Open Pollinated). L incrocio fra due piante avviene con la demasculazione del fiore della pianta portaseme, la raccolta del polline e l impollinazione artificiale. A fronte di un rincaro del seme, in parte superato con la messa a dimora meccanica di piantine provenienti dal vivaio in sostituzione della dispersiva semina diretta (anche di precisione con semi pillolati), la diffusione degli ibridi ha facilitato l inserimento di resistenze/tolleranze alle avversità e ha reso disponibili per il produttore piante uniformemente sviluppate (da cui un andamento uniforme della maturazione), consentendo la pianificazione delle colture in funzione dei tempi di raccolta. Per gli altri aspetti del miglioramento genetico (incremento della conservabilità per il pomodoro destinato al consumo fresco e dei quantitativi in licopene), si rimanda a quanto già visto per la Fisiologia. 8.6 Tecnica colturale 8.6.1 Avvicendamento. Un tempo la rotazione colturale rappresentava uno degli aspetti agronomici fra i più importanti per il raggiungimento dei fini produttivi; attualmente questa pratica risulta disattesa per la riduzione delle specie coltivate in ambito aziendale e per la diffusione di forme di monocoltura. Anche per il pomodoro, considerato una sarchiata che necessita di una rotazione di almeno 4-5 anni in cui siano inseriti cereali e foraggere, si è assistito a questa involuzione con il ritorno della coltura per uno o più anni sullo stesso terreno. Il ritorno della solanacea ha incrementato i problemi fitopatologici per l accumulo di patogeni, che rappresentano una potenziale fonte di inoculo, e di prodotti fitotossici lasciati dalla pianta e/o dai suoi residui; ha inoltre determinato lo sbilanciamento della fertilità residua nei terreni e il pericoloso innalzamento dei valori del pH (in taluni casi ormai prossimi a 8), cui si è tentato di rimediare con la distribuzione di concimi chimici che, in parte, hanno aggravato i caratteri chimico-strutturali del terreno. Anche per le coltivazioni in serra sussistono gli stessi problemi, aggravati da una condizione di ciclico ritorno, ripetuto e molto stretto, che può comprendere, oltre al pomodoro, anche altre solanacee (peperone, melanzana e, per il pieno campo, patata e tabacco). Questa è la ragione per cui le tecniche agronomiche comprendono: la sterilizzazione chimica dei terreni, un tempo effettuata prevalentemente con il bromuro di metile (il cui impiego è stato proibito), oppure quella fisica con la solarizzazione durante il periodo di riposo dei terreni, che coincide con i mesi più caldi dell anno, e quella antieconomica che consiste nella vaporizzazione, mentre risulta in espansione l utilizzo di piante innestate, cioè la simbiosi tra due individui diversi, uno dei quali (il portainnesto) è costituito da ibridi ottenuti dall incrocio tra Lycopersicon esculentum e Lycopersicon hirsutum. Con un elevato grado di professionalità, il problema viene anche superato con coltivazioni su substrati organici, inerti o con la tecnica Nutrient Film Technique (NFT). 8.6.2 Sistemazione e preparazione del terreno. Con l aratura di fine estate-inizio autunno, vengono interrati i residui della coltura precedente e l eventuale sostanza

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin