SEZIONE D

D 182 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO La CSC varia in funzione del contenuto in sostanza organica e argilla e viene misurata in millequivalenti: valori di 20 mEq/100 g sono considerati soddisfacenti; se inferiori si può incorrere nel pericolo di lisciviazione degli elementi nutritivi, mentre valori superiori a 40 di mobilizzazione ostacolano la nutrizione delle piante. salinità. Esprime il contenuto in sali solubili derivati dal terreno, dalle concimazioni, dalle acque di irrigazione e dalla falda; la loro elevata dotazione e attività determinano l aumento della pressione osmotica, valutata come conducibilità elettrica (CE), che si ripercuote negativamente sia sulla struttura del terreno che sulla nutrizione delle piante; la salinità viene moderatamente sopportata dal pomodoro fino a 1.400-2.100 microhms. disponibilità di elementi nutritivi. Riguarda soprattutto i macro- e mesoelementi e viene espressa per l azoto in per mille, mentre per fosforo, potassio, calcio e magnesio assimilabili si esprime in parti per milione (ppm). Per il mantenimento di un ottimale coefficiente di fertilità e quindi per la formulazione della ricetta di fertilizzazione risulta indispensabile la conoscenza delle asportazioni della coltura del pomodoro che, per 10 t di prodotto, vengono indicate in: 32 kg di azoto (N), 10 kg di fosforo come anidride fosforica (P2O5), 60 kg di potassio come ossido (K2O), 36 kg di calcio come ossido (CaO) e 8 kg di magnesio come ossido (MgO). L assorbimento degli elementi nutritivi è reso possibile dal chimismo che coinvolge il terreno, la pianta e la soluzione circolante; risulta condizionato da fattori esterni quali la flora batterica, la temperatura, l umidità e la scelta varietale. L apporto dei fertilizzanti avviene generalmente in due momenti: alla preparazione del terreno o comunque prima della messa a dimora del seme o delle piantine e in copertura durante le fasi di sviluppo della coltura. Con le operazioni preparatorie del terreno viene interrata la sostanza organica, fondamentale per: formare, migliorare e mantenere la struttura del terreno, tenendone legate le particelle; svolge inoltre un azione favorevole sui microrganismi; aumentarne il potere tampone, riducendo l erosione superficiale e il dilavamento degli elementi nutritivi (percolazione); mettere in circolo in modo graduale gli elementi nutritivi incrementandone la disponibilità; la CSC delle sostanze umiche risulta 10 volte superiore a quella del suolo agrario; migliorare la capacità termica del suolo e stimolare lo sviluppo dell apparto radicale. Con la sostanza organica viene apportato circa il 50% del fabbisogno di azoto sotto forma ammoniacale, caratterizzato da lenta cessione, che si assomma a quello organico poco disponibile prima della mineralizzazione (circa la metà del fosforo e del potassio). La rimanente percentuale di azoto è somministrata con più interventi durante lo sviluppo colturale, sotto forma di composti nitrici di rapida efficacia. L azoto è l elemento che con maggiore difficoltà si riesce a dosare e che, pur essendo fondamentale per il rigoglio vegetativo, la produzione e l ingrossamento dei frutti, può determinare uno squilibrio fra parte epigea e ipogea delle piante, che si traduce in eccessivo sviluppo, scarsa allegagione, prolungamento della fioritura, ritardo e scalarità nella maturazione dei frutti, che si presentano meno consistenti e inadatti ai trasporti, con residuo secco più ridotto e aumentata sensibilità nei confronti delle fitopatologie in generale.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin