SEZIONE D

POMODORO DA INDUSTRIA E CONSUMO FRESCO D 183 Il fosforo ha una funzione determinante sulla differenziazione delle infiorescenze, l allegagione e lo sviluppo dei frutti, che risultano più consistenti e la cui maturazione viene precocizzata; molte fonti lo considerano l elemento chiave della produzione, favorendo il giusto equilibrio idrico nella pianta, contenendo l assorbimento dell azoto anche se la quantità assorbita dalla pianta risulta modesta. La sua mobilità e fissazione sono condizionate dall acidità elevata del terreno (pH < 5,5) che determina la formazione di fosfati insolubili; la sua carenza si manifesta con un generale nanismo della pianta e turbe nell equilibrio idrico; durante le prime fasi di sviluppo e in presenza di basse temperature le foglie con lamina ridotta assumono pigmentazione violacea. Il potassio è l elemento che viene maggiormente assorbito dalla pianta del pomodoro (definita potassofila), soprattutto nella fase di ingrossamento dei frutti, di cui condiziona il colore e le caratteristiche organolettiche; risulta inoltre importante, per l equilibrato sviluppo della pianta assumendo il ruolo di regolatore della crescita e dello sviluppo vegetativo, in particolare del fusto, e della differenziazione di gemme. Il suo assorbimento da parte della coltura è condizionato dalla presenza di calcio e deve essere posta attenzione al suo equilibrio con il magnesio, di cui può provocare carenza; le sue funzioni risultano inoltre subordinate a dosi ottimali di fosforo e azoto. La carenza di potassio, per quanto difficilmente rilevabile almeno sulle coltivazioni di pieno campo, si manifesta con la maturazione irregolare dei frutti, che presentano decolorazioni verdi e gialle, con clorosi marginali e internervali delle foglie che compaiono in fase vegetativa avanzata per cui non sussiste la possibilità di utili interventi. Per quanto riguarda il magnesio, se il suo quantitativo scambiabile riscontrato dall analisi è inferiore al doppio del potassio, è indispensabile provvedere con somministrazioni; se è più di cinque volte superiore, si verificano problemi di assimilazione del potassio. La carenza magnesiaca si concretizza quando i quantitativi di magnesio sono inferiori all 1% e si manifesta con clorosi del lembo fogliare. L industria conserviera e l agricoltura hanno sempre guardato con interesse allo ione Ca e ai suoi sali per gli effetti esplicati nei confronti della consistenza del prodotto fresco e trasformato, in particolare quando si tratta di pelati all italiana che richiedono l integrità del prodotto al termine delle operazioni di condizionamento (processi di sterilizzazione). La presenza di sali di calcio nel terreno, apportati come nitrati e cloruri, influenza alcune funzioni fisiologiche (respirazione e circolazione della linfa) e aumenta la generale resistenza meccanica dei tessuti per l azione di sostegno e rinforzo offerta dai pectati di calcio; questi sono anche presenti nella lamella mediana e nelle pareti delle cellule, concorrendo a mantenerle integre durante la fase di senescenza dei frutti, impedendo la solubilizzazione delle pectine e, conseguentemente, la comparsa di spacchi, microferite, marciumi molli e squilibri fisiologici (marciume apicale). L assorbimento del calcio, in genere abbondante nei nostri terreni, ma difficilmente traslocabile sia per via xilematica che floematica, viene ulteriormente ostacolato dalla presenza nella soluzione circolante di: azoto ammoniacale, ioni solforici, eccesso di sali di potassio e magnesio, elevata salinità, carente disponibilità idrica, basse temperature ed elevata traspirazione. Oltre che sui frutti che deperiscono rapidamente, la carenza si manifesta con la riduzione dello sviluppo delle radici, la fragilità degli steli, per la diminuzione del turgore e della rigidità, e la morte degli apici ipogei. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin