8.6.4 Semina o trapianto

D 184 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Per l estrema variabilità delle condizioni pedoclimatiche in cui viene coltivato il pomodoro, risulta difficile offrire una ricetta generalizza di fertilizzazione; pertanto ci si avvale di quanto riportato in letteratura: il rapporto tra i tre principali elementi della nutrizione (azoto, fosforo e potassio) deve essere di 1:3:2 dal trapianto alla fioritura, 2:1:3 dalla fioritura all allegagione, 1:1:4 dall ingrossamento del frutto alla maturazione. Fertirrigazione. Ampiamente diffusa nelle coltivazioni in serra, e su quelle di pieno campo in areali che denunciano scarse riserve idriche (meridione in generale e Puglia in particolare), la fertirrigazione (apporto di elementi nutritivi con l acqua di irrigazione), per i suoi molteplici vantaggi sta ottenendo un elevato gradimento anche sulle coltivazioni del Nord e del Centro Italia. I vantaggi che questa tecnica apporta possono essere così riassunti: minore fabbisogno d acqua necessario per portare a maturazione la coltura; minore impiego di concimi, con interventi mirati in funzione delle necessità e dello stadio vegetativo delle piante; ottimale distribuzione degli elementi nutritivi e dell acqua di irrigazione; possibilità di utilizzare una gamma strutturale di terreni più vasta; innalzamento degli standard quantitativi e qualitativi delle produzioni a fronte di una riduzione dei costi di manodopera. Sia in serra che in pieno campo per l attuazione della fertirrigazione vengono richiesti: ali gocciolanti posizionate negli interfilari o tra le bine che si dipartono da un tubo di portata posto sul bordo della coltivazione; due miscelatori contenenti la soluzione madre , corredati di pompa dosatrice a pressione costante, in grado di convogliare in modo uniforme la soluzione lungo tutta la linea di distribuzione. La soluzione madre risulta costituita da acqua a concentrazione elevata di elementi nutritivi, rapportati fra loro in funzione delle necessità determinate dallo stadio vegetativo della coltura, che viene successivamente diluita con l acqua di irrigazione. Inoltre si rendono necessari controlli costanti della salinità dell acqua in uscita, una centralina che regola il flusso e tempi di intervento prestabiliti mediante elettrovalvola e contalitri; oltre all analisi chimico-fisica del terreno, si consiglia anche quella dell acqua che viene utilizzata con particolare attenzione per i seguenti parametri: pH, salinità, % di carbonati disciolti e temperatura. Sono necessari anche concimi (azotati, fosfatici, potassici, ecc.) altamente solubili per evitare otturazioni lungo la linea di distribuzione e incrementi di salinità. 8.6.4 Semina o trapianto. Nel pomodoro destinato alla trasformazione industriale, la diffusione della raccolta meccanica integrale e degli ibridi ha generalmente sostituito la tradizionale messa a dimora mediante la semina, con il trapianto effettuato meccanicamente. I turni di trapianto, scaglionati dalla fine di aprile agli inizi di giugno, lo sfruttamento delle caratteristiche termiche dei diversi terreni (caldi o freddi) e il vasto patrimonio varietale messo a disposizione dalla ricerca genetica (ibridi a ciclo precoce, medio e tardivo) consentono la pianificazione delle raccolte. Per il pomodoro in serra si è da sempre ricorsi al trapianto manuale su terreno in precedenza pacciamato con manufatti provvisti di fori in cui mettere a dimora le piantine. Queste provengono prevalentemente da vivai specializzati, dove l intera filiera produttiva risulta automatizzata, che garantiscono la sicurezza varietale, l uniformità di sviluppo, l assenza di patologie e la disponibilità di piantine nel tempo desiderato, oppure vengono prodotte in ambito aziendale. Alla messa a dimora è importante che

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin