8.6.7 Altri interventi colturali

D 188 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO questi possono essere sinteticamente espressi dai seguenti valori: 600-1.200 m3/ha al Nord e 5.000-7.000 m3/ha al Sud e nelle isole. Anche i parametri qualitativi dell acqua utilizzata assumono rilevanza, in particolare la sua temperatura, che non deve essere inferiore a 15 °C, il pH che deve essere attorno a 6, la salinità che deve presentare una EC compresa fra 1,0 e 2,0 mS/cm e la presenza di inquinanti che possono manifestare azione fitotossica. Le tecniche di irrigazione maggiormente diffuse sono: l aspersione effettuata con potenti getti oppure con barra terminale (da piovana), o con ala mobile (pivot) mediante semoventi irrigui (ad ala avvolgibile o rotoloni), che svolgono un azione di compattazione superficiale dei terreni e che possono indurre fenomeni di asfissia e facilitare lo sviluppo di patologie per il persistere di acqua sulla parte vegetativa; l irrigazione a goccia, o microirrigazione, è ampiamente diffusa in serra. 8.6.7 Altri interventi colturali. Il pomodoro da industria, oltre a prevedere le operazioni preparatorie del terreno, la fertilizzazione di base e in copertura, il trapianto, il diserbo, l irrigazione, i trattamenti antiparassitari e la raccolta, ricorre in modo saltuario alla cimatura delle piante e all utilizzo di un formulato ad azione maturante. La cimatura del fusto lasciando le branche basali è una pratica limitata alla Puglia e solo in anni in cui le colture sono sottoposte a particolari stress vegetativi che portano alla prefioritura delle piante; serve per uniformare l allegagione e concentrare la maturazione in funzione della raccolta meccanica. L utilizzo dell acido 2-cloroetilfosfonico, o ethephon ad azione maturante sul pomodoro, ha avuto particolare successo con la comparsa delle prime cultivar per la raccolta meccanica, quando la ricerca genetica non aveva ancora raggiunto sufficienti traguardi nei confronti della concentrazione della maturazione, soprattutto in presenza di temperature relativamente basse. Sfruttando la riconosciuta proprietà dell etilene di indurre a maturazione i frutti, il formulato è stato utilizzato sul pomodoro da industria con effetti che si traducevano nel rallentamento dell attività vegetativa delle piante, di cui riduceva la massa fogliare, nell anticipo del processo di senescenza della pianta che interessava anche i frutti e anticipava la maturazione di circa una settimana rendendola più concentrata. A prescindere dal tutoraggio, con pali e fili di natura diversa, reso indispensabile dal portamento indeterminato delle piante, gli interventi che vengono effettuati sul pomodoro da mensa coltivato in serra sono: a. eliminazione dei germogli laterali o ascellari, che si differenziano nel punto di inserzione stelo-foglia, denominata anche operazione di sfemminellatura o scacchiatura; viene effettuata a partire dall emissione del primo palco fiorale e prosegue per tutto il ciclo di coltivazione, quando i getti non hanno superato la lunghezza di 10 cm, consentendo produzioni qualitativamente migliori; b. eliminazione delle foglie, soprattutto quelle senescenti, che hanno terminato la loro funzione e che spesso sono fonte di patogeni, ma anche di quelle che tolgono luce, ombreggiando eccessivamente i frutti; gli effetti pratici della defogliazione, quando interessa le foglie giovani, sono scientificamente controversi, tuttavia essa è considerata una pratica molto diffusa;

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin