1.2.6 Produzione

CEREALI - FRUMENTO D 19 Irrigazione. L irrigazione è una pratica di soccorso, la cui convenienza è da mettere in relazione con i costi che l intervento stesso comporta e la stima delle potenziali risposte produttive della coltura. In annate particolarmente asciutte, e soprattutto nelle regioni meridionali, potrebbe essere necessario intervenire in due momenti del ciclo vegetativo molto importanti per questa pianta: la germinazione e la fase di riempimento della cariosside. La spigagione è la fase in cui l intervento di soccorso è più frequente. La sperimentazione ha, comunque, evidenziato l utilità di un intervento di soccorso, in caso di carenza idrica prolungata, in epoca di semina-emergenza. Nel Sud e nei terreni profondi, dotati di buona capacità di ritenzione idrica, in presenza di elevati stress idrici autunnali, un solo intervento irriguo alla semina (di circa 800 m3/ha di acqua) comporta un notevole aumento della produzione rispetto al confronto non irrigato. Nei terreni poco profondi o a bassa ritenuta idrica gli eventuali interventi alla semina dovrebbero essere più modesti, poiché sono più probabili successivi interventi di soccorso. La concentrazione delle piogge nei mesi autunno-invernali è seguita spesso da condizioni di siccità durante la spigagione e la maturazione. I momenti più sensibili, e in cui è conveniente l intervento di soccorso, sono quelli di botticella/spigatura, quando la perdita di fertilità della spiga può ridurre la produzione anche del 50-60%. Successivamente a queste fasi, la carenza idrica determina una riduzione del peso medio delle cariossidi ormai formate. Altri interventi colturali. Sono disponibili dei regolatori di crescita, detti brachizzanti che, applicati a stadi particolari della coltura, riducono la lunghezza degli internodi. Le piante appaiono di taglia più contenuta e si diminuisce in questo modo il rischio degli allettamenti. I brachizzanti, largamente usati nel Centro e Nord Europa, non si sono mai diffusi nel nostro Paese in quanto una miglior resistenza all allettamento è offerta dalle moderne varietà a taglia bassa e culmo resistente. Raccolta. La raccolta del frumento, tranne rarissime eccezioni in zone marginali, avviene con l ausilio delle mietitrebbie poiché con i tipi autolivellanti oggi è possibile effettuare la raccolta meccanica, anche con pendenze del 30%. La tendenza è di utilizzare apparecchiature polivalenti (cioè in grado di raccogliere tutti i tipi di cereali e altre colture da granella), con barre di taglio superiori ai 4 m e capaci di raccogliere una superficie di oltre 1 ha/ora. La mietitrebbiatura va effettuata con granella avente umidità compresa tra il 15 e il 12%. importante eseguire la taratura della macchina in funzione della varietà da raccogliere, della resa per ha e dello stato di umidità della coltura che può variare rapidamente anche nel corso della giornata. La paglia lasciata in campo può essere raccolta in balle del peso di 20-30 kg o sotto forma di grossi cilindri di 5-8 q. Se non è previsto il reimpiego della paglia, è bene che sia trinciata e interrata assieme a urea in ragione di 2 kg per q di paglia. 1.2.6 Produzione Tipi di prodotto e rese. Il frumento è ricco di carboidrati (mediamente il 72%), costituiti per la maggior parte da amido. Il contenuto in proteine è variabile dal 7 al 18% (mediamente il 12%), la maggior parte delle quali sono prolammine, costituenti fondamentali del glutine che si forma durante l impastamento, che conferiscono all impasto viscosità, elasticità e coesione, caratteristiche importanti nella produzione di pane e pasta. I lipidi ammontano all 1-2% e sono contenuti soprattutto nel germe, dal quale si ricava un olio ricco di acidi polinsaturi, soprattutto linoleico. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin