9. Tabacco

D 190 D.1 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO 9. Tabacco (Nicotiana spp.) Il tabacco è coltivato in 128 Paesi, con una produzione media mondiale di 6,4 milioni di tonnellate (FAO, 2002). Il primo produttore è la Cina (38,1%), seguita da Brasile (9,4%), India (8,3%), Stati Uniti (6,9%) e Unione Europea (5,1%). In ambito europeo, l Italia (127.000 t, 39.000 ha) si colloca al primo posto, seguita da Grecia, Spagna e Francia. In Italia si coltivano tutti i tipi di tabacco (Tab. 1.22), con la sola eccezione delle caratteristiche varietà greche appartenenti ai gruppi VI, VII e VIII. I tabacchi flue cured rappresentano il 38% e sono presenti in particolare in Umbria e Veneto, i light air cured (38%) e i dark air cured (12%) in Campania, i fire cured (5%) in Campania e Toscana, i sun cured (7%) in Puglia. L UE è ai primi posti nell importazione di tabacco greggio e nell esportazione di prodotti lavorati. L Italia è il quinto esportatore di tabacco greggio a livello mondiale e il primo in Europa, prevalentemente (61%) verso i Paesi che richiedono buoni standard qualitativi (UE, Stati Uniti e Giappone). 9.1 Esigenze climatiche e pedologiche. La pianta di tabacco richiede condizioni climatiche che permettano un rapido e ininterrotto sviluppo della pianta. Predilige temperature ad andamento regolare, piuttosto alte, con umidità dell aria elevata, eccettuato per i tipi sun cured che necessitano di un clima secco. La temperatura ottimale per il suo accrescimento è di 27 °C e comunque non inferiore a 15 °C o superiore a 35 °C. Sopporta bene la siccità: in generale, una piovosità insufficiente è da preferire a una piovosità eccessiva. Le piogge primaverili rendono difficoltosa la sterilizzazione e la preparazione del terreno per il trapianto, mentre quelle estive provocano bruschi e dannosi abbassamenti di temperatura e, nei tipi sun cured, possono influire negativamente sulla qualità del prodotto. I terreni di colore chiaro, con basso contenuto di sostanza organica e di nutrienti, sono generalmente adatti ai tabacchi chiari, mentre i terreni di colore scuro sono adatti ai tabacchi scuri. I terreni tipici per i flue cured sono quelli profondi, sabbiosi, sciolti e porosi, che inducono l approfondimento dell apparato radicale, con conseguente aumento della stabilità della pianta e della capacità di sopportare brevi periodi di siccità. I tipi light air cured, dark air cured e fire cured si adattano meglio a terreni di medio impasto, tendente allo sciolto e di buona fertilità, a eccezione del Maryland che predilige terreni fertili, ma sabbiosi e profondi. Il tipo sun cured è tradizionalmente coltivato su terreni magri e superficiali, poveri di sostanza organica. Una buona disponibilità di acqua permette la formazione di foglie larghe ed estese, con buona combustibilità, colore chiaro, aroma poco marcato e ridotto tenore in nicotina. Nelle terre argillose il tabacco tende a produrre foglie spesse e grossolane, di superficie meno estesa e tessuto cartaceo di colore più cupo, più ricche in nicotina e con aroma più accentuato. Il ristagno idrico, anche se temporaneo, provoca una vistosa diminuzione di produzione e se perdura può portare a morte la pianta in quanto è molto sensibile alla carenza di ossigeno nel terreno (capacità minima per l aria del 15%) (Tab. 1.21). 9.2 Caratteri botanici e biologia. Pianta originaria dell America Centrale e del Messico meridionale, fu introdotta in Europa dagli spagnoli all inizio del 1500 e si è poi diffusa in tutto il mondo. Il limite di coltivazione ha raggiunto il 60° parallelo Nord e il 50° Sud, coprendo un areale ben più ampio di quello originario. 9.2.1 Caratteristiche botaniche. Appartiene al genere Nicotiana, famiglia Solanaceae, ordine Tubiflorae, classe Dicotyledones, Angiospermae. La maggior parte delle varietà attualmente coltivate deriva da N. tabacum e N. rustica, entrambe con genoma

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin